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Civita Castellana - Troncarelli (Sinistra lavoro) chiede una commissione d'inchiesta per valutare i danni alla salute degli operai

“Amianto, il distretto ceramico non diventi l’Ilva della Tuscia”

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Stefano Troncarelli

Stefano Troncarelli 

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Sinistra lavoro Viterbo sulla contaminazione da amianto negli impasti dei materiali utilizzati per il colaggio, a seguito del fermo giudiziario dell’impianto di Gallese – Esprimiamo vicinanza e offriamo tutta la nostra collaborazione ai lavoratori del distretto ceramico di Civita Castellana.

In queste ore abbiamo avuto modo di ascoltare alcune rappresentanze sindacali unitarie che, già provate dalla grave crisi occupazionale che il distretto ormai da tempo vive, ora, con il ritrovamento di dosi di amianto negli impasti, si trovano a dover fronteggiare anche questa emergenza.

I loro dubbi e le loro preoccupazioni, che facciamo nostre, non vertono soltanto sulle conseguenze che questa vicenda potrebbe avere sull’indotto e sull’occupazione ma soprattutto sulla salute dei lavoratori stessi.

La tutela della salute prima di tutto, soprattutto nell’ambiente lavorativo. Bisogna fare in modo che si applichino le norme, perché spesso, sopratutto con questa crisi, le forze in campo sono sbilanciate, da un lato c’è il datore di lavoro che si trova in una posizione per così dire di “forza” e dall’altra il lavoratore tendenzialmente disposto ad accettare anche condizioni lavorative insalubri pur di lavorare.

L’obbiettivo da raggiungere è impedire che Civita Castellana in particolare e tutto il distretto ceramico, unico nella regione Lazio, non diventi l’Ilva della Tuscia.

Mentre le procure svolgono accertamenti per stabilire eventuali responsabilità di terzi, noi di Sinistra lavoro chiediamo che si attivi immediatamente una commissione d’inchiesta composta da medici asl e rsu per accertare quale sia stato il periodo di esposizione massima all’amianto e quali possano essere i possibili danni biologici sui lavoratori.

Negli ultimi anni nei territori del distretto si ė verificato un significativo aumento delle patologie tumorali al polmone. Chiediamo che si accerti un’eventuale correlazione con l’esposizione da amianto.

Inoltre invitiamo la Regione Lazio ad applicare anche per Civita Castellana il piano nazionale per la prevenzione 2014 /2018 approvato in sede d’intesa stato regioni il 13 novembre 2014 che prevede:

– ricerca delle patologie da amianto e sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti;

– prevenzione e vigilanza sugli insediamenti e sui lavori di bonifica dell’amianto per la tutela degli addetti.

Piano però non ancora attuato dalla conferenza delle regioni dopo il parere negativo espresso dal ministero dell’Economia del 13 gennaio 2015.

Invitiamo infine tutte le amministrazioni comunali interessate alla vicenda nonchė la provincia a vigilare sull’applicazione delle norme a tutela della salute degli addetti ai lavori in collaborazione con i presidi asl locali.

Stefano Troncarelli
Per Sinistra Lavoro


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20 giugno, 2015

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