Viterbo – (g.f.) – Niente è escluso. Compresa la rescissione del contratto. Anche se è ancora presto per capire come e quando.
Dopo avere passato un’intera giornata nel suo ufficio, sono le 19.15 quando il sindaco Leonardo Michelini lascia la Sala rossa di palazzo dei Priori per spostarsi in quella del consiglio e fare il punto sulla vicenda rifiuti che ha portato agli arresti, nove persone.
Compreso il dirigente del settore Ambiente e Igiene urbana Ernesto Dello Vicario.
Accanto ha l’assessore che da qualche mese ha la delega al settore, Andrea Vannini e altri rappresentanti della giunta.
“Se si rivelasse tutto vero quanto ipotizzano gli investigatori – osserva Michelini – si può arrivare anche alla rescissione del contratto. Non è un’ipotesi da scartare, anche se va valutata, perché non deve andare contro l’amministrazione”. Cioè, evitare una richiesta di risarcimento.
Subordinare la rescissione al lavoro degli inquirenti, però, vuol dire posticipare molto in là nel tempo la scelta. I tempi della giustizia non sono velocissimi.
“Ci sono anche i legali che dovranno valutare la situazione. Abbiamo dato incarico, perché l’amministrazione si costituisce parte civile, siamo parte lesa in questa vicenda.
Se si dimostra che qualcosa è stato pagato in modo indebito all’impresa, va recuperato e costituito un fondo a favore dei cittadini che hanno versato per un servizio non adeguato.
Chi ha effettuato le indagini lo ha ribadito, in questa vicenda è stato tutto portato avanti in modo da indurre l’amministrazione comunale in errore, causando un ingiusto profitto, incamerando somme pur non avendone titolo”.
Per servizi non svolti, ad esempio. Così è riportato negli incartamenti.
Il punto debole, Michelini lo ribadisce a più riprese, è il contratto. Che la sua amministrazione ha ereditato.
“Ha dimostrato d’avere zone non perfettamente chiare. Aspetti che davano adito a interpretazioni diverse e hanno attivato da parte della mia amministrazione una situazione di massima allerta verso la società che ha il servizio in gestione”. In particolare le penali.
“In caso d’inadempienze sono risultate insufficienti rispetto alla gravità degli inadempimenti. Il contratto meritava un adeguamento o la rescissione. Ma per farlo occorrevano dati certi da parte degli uffici”.
Sono gli uffici, i tecnici, i dirigenti deputati al controllo. Michelini lo ripete in più momenti. La politica dà l’indirizzo.
“Abbiamo anche dato mandato di nominare un direttore del contratto d’appalto, per verificare se e quali modifiche attuare. Spero sia stato fatto. Non può essere il sindaco o l’assessore a farlo”.
Oggi chi stava a capo del settore è ai domiciliari.
“Rivendico – insiste Michelini – d’avere negato ogni tipo di negoziazione e di transazione con l’impresa. Seppure più volte l’atto sia stato proposto. Non l’abbiamo come giunta mai approvato e nemmeno preso in considerazione”.
L’assessora Saraconi in consiglio comunale disse che se fosse stato per lei, avrebbe rescisso il contratto il giorno dopo. Poi però quel settore le è stato tolto.
“E’ stata una riorganizzazione dei vari settori. Avere tutto sotto un unico assessorato non è utile. L’assessora Saraconi lo ha detto, ma pure chi è arrivato dopo lo ha ribadito, io stesso l’ho dichiarato”.
Nelle carte è riportato come per lo spazzamento, ad esempio, i mezzi meccanici non fossero usati. Nonostante fossero previsti dal contratto.
“Abbiamo accesso al portale dove ci sono i movimenti giornalieri dei mezzi – spiega l’assessore Andrea Vannini – c’è un funzionario addetto. Si occupa di questo, ma anche di altro, effettua controlli a campione.
Sul mancato spazzamento siamo intervenuti, così come su altre inadempienze”.
Una grana per il comune, tuttavia Michelini precisa che in ogni caso non ci saranno interruzioni essendo un servizio essenziale.
“Nel frattempo ho predisposto – anticipa il sindaco – che il dirigente Capoccioni si occupi del settore.
Come prevede la norma, il responsabile ora agli arresti domiciliari sarà sospeso e gli altri funzionari che hanno avuto a che fare con l’inchiesta non dovranno occuparsi della materia”.
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