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Viterbo – 2408 studenti della Tuscia impegnati nella prima prova

Maturità, sfide del XXI secolo e comunicazione i temi più gettonati

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Viterbo - Liceo scientifico Paolo Ruffini

Viterbo – Liceo scientifico Paolo Ruffini 

Viterbo - Liceo scientifico Paolo Ruffini

Viterbo – Liceo scientifico Paolo Ruffini 

Viterbo - Il liceo classico Mariano Buratti - Giovanni e Alessandro

Viterbo – I ragazzi del liceo scientifico Paolo Ruffini 

Viterbo - Liceo scientifico Paolo Ruffini - Alessandro, Francesco, Michele

Viterbo – I ragazzi del liceo scientifico Paolo Ruffini

Viterbo - Il liceo classico Mariano Buratti

Viterbo – Il liceo classico Mariano Buratti 

Viterbo - L'istiituto Paolo Savi

Viterbo – L’istiituto Paolo Savi 

Viterbo - L'istiituto Paolo Savi - Alessio e Simone

Viterbo – I ragazzi dell’istiituto Paolo Savi 

Viterbo – Sfide del 21esimo secolo e comunicazione.

Sono questi i temi più gettonati della prima prova scritta di italiano. Stamattina ha preso il via ufficialmente la maturità 2015.

Nella Tuscia sono 2408 gli studenti che hanno affrontato la prova.

Il brano proposto ai maturandi per l’analisi del testo (tipologia A) era “Il sentiero dei nidi di ragno” di Italo Calvino. Si tratta di un romanzo del 1947.

I quattro temi della tipologia B, che prevedeva la stesura di un saggio breve o un articolo di giornale proponevano per l’ambito artistico-letterario una riflessione sulla letteratura come esperienza di vita, per l’ambito socio-economico le sfide del XXI secolo e la competenza del cittadino nella vita economica e sociale, per l’ambito storico-politico un pensiero geopolitico sul ruolo del Mediterraneo in Europa, e per l’ambito tecnico-scientifico lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronica e dell’informatica che ha trasformato il mondo della comunicazione.

La traccia proposta per il tema storico (tipologia C) era una riflessione sulla resistenza. Mentre il tema di ordine generale (tipologia D) partiva da un brano di Malala Yousafzai: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” la citazione.

“Siamo stati fortunati – spiegano Francesco e Michele del liceo scientifico Ruffini – perché erano temi più semplici rispetto a quelli degli anni passati. La maggior parte di noi ha scelto l’ambito tecnico-scientifico, sia per la sua attualità che per la ricchezza delle argomentazioni. Crediamo sia andata abbastanza bene, anche se la preoccupazione maggiore è per domani, quando ci aspetta la prova di matematica”.

“Noi abbiamo fatto tutti i saggi brevi – raccontano Giovanni, Alessandro, Edoardo e Martina, un gruppo di ragazzi del liceo classico e linguistico Buratti -. Calvino è stato scartato quasi da tutti perché era un argomento su cui bisognava essere veramente ferrati, così come quello sul premio Nobel, che non lasciava tanto spazio alle argomentazioni”.

“Da noi  – raccontano invece i ragazzi dell’istituto tecnico commerciale Paolo Savi – sono andati per la maggiore gli ambiti più generali, come il socio-economico e il tecnico-scientifico. C’era più libertà di esporre le proprie idee e il proprio pensiero. A differenza del tema storico e dell’analisi del testo, dove occorreva avere una maggiore preparazione specifica sull’argomento”.

La seconda prova, prevista per domani è quella specifica per il corso di studi.

Quest’anno i candidati si cimenteranno con latino al classico, matematica allo scientifico, economia aziendale negli istituti tecnici a indirizzo amministrazione, finanza e marketing, scienza e cultura dell’alimentazione nei professionali dove si studiano servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, tecniche della danza al liceo coreutico e teoria, analisi e composizione al musicale.

Anche per la seconda prova il tempo a disposizione è di 6 ore.

La terza prova, anch’essa diversa per ogni scuola, è in calendario lunedì 22 giugno alle 8.30. Poi sarà la volta degli orali, dove ogni studente discuterà la propria tesina.

“Io ho consegnato una tesina sulla barba – racconta Alessandro del liceo scientifico Ruffini -. Dove parlo dei personaggi con la barba più famosi della storia. Per l’occasione, mi sono lasciato crescere la mia per più di due mesi, e ho scommesso che se passerò con un voto superiore all’ottanta continuerò a farla crescere e mi raserò tutti i capelli”.


Articoli: Calvino, Resistenza e Malala, ecco le tracce – Maturità per 2408 studenti della Tuscia


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17 giugno, 2015

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