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Viterbo - Caffeina - Capitale italiana della cultura - Paria il ministro Franceschini ospite in comune

“La commissione ha valutato il progetto”

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Caffeina - L'incontro con Franceschini a palazzo dei Priori

Caffeina – L’incontro con Franceschini a palazzo dei Priori 

Michelini, Mazzoli e Fioroni da Franceschini

Michelini, Mazzoli e Fioroni da Franceschini 

Caffeina - L'incontro con Franceschini a palazzo dei Priori

Caffeina – L’incontro con Franceschini a palazzo dei Priori 

Dario Franceschini

Dario Franceschini 

Caffeina - L'incontro con Franceschini a palazzo dei Priori

Caffeina – L’incontro con Franceschini a palazzo dei Priori 

Viterbo – (g.f.) – Capitale italiana della cultura: “La commissione ha valutato il progetto”.

Caffeina ospita nella sala Regia di palazzo dei Priori il ministro Dario Franceschini. Impossibile non chiedere del bando da cui Viterbo è stata esclusa alla prima selezione.

Franceschini dà la sua valutazione. “La commissione è autorevole e indipendente. Si chiede che la politica stia fuori, poi non si può pretendere che condizioni i processi.

Si è guardato il progetto, il coinvolgimento, le risorse, i livelli istituzionali.

Non tanto l’importanza storica delle città. Ci sono realtà che non sono nemmeno capoluoghi di provincia.

A me è stata consegnata la lista con le città che hanno superato la fase quando è stata data ai giornali.

Avendo precedenti, si potrà in futuro tarare la progettazione e non mancheranno occasioni a Viterbo per mettere in mostra le sue capacità e bellezza”.

A Giorgio Renzetti che lo intervista, anticipa che sarà a Viterbo per santa Rosa.

“L’ho promesso a Fioroni e lo dico ora al sindaco, sarò qui il 3 settembre”.

Tema centrale dell’incontro, cultura, beni culturali e turismo. Per quest’ultimo in Italia non c’è un problema di numeri.

“Il nostro Paese è la meta preferita. Il punto è come diffondere il turismo da Nord a Sud e non far fermare larga parte del flusso di visitatori come avviene oggi, fra Roma, Firenze o Venezia”.

L’Italia non è solo questo.

“Siamo a Viterbo, ho parlato dell’Etruria, geograficamente è una posizione competitiva. Esiste in poche parti del mondo.

Ci sono il porto, Roma, l’aeroporto e l’autostrada molto vicini. Ci si aspetterebbe un’esplosione turistica”.

Non è così. “Il lavoro che io sto portando avanti, usare la straordinaria potenza, anche economica, del patrimonio culturale rappresentato da mille borghi, cento musei, isole, infinite bellezze che abbiamo”.

Da mettere a sistema. In un turismo che sta cambiando aspetto. “Dobbiamo tenere conto nelle ragioni di un viaggio, di come l’età media di chi si sposta si stia alzando.

Ci saranno sempre più anziani, persone attive che si spostano. Scegliendo bellezze, mare, montagna, ma guardando pure sicurezza e salute, assistenza sanitaria.

Quando l’immagine del Mezzogiorno è la criminalità organizzata, ci pensano dieci volte”.

In prima, oltre a Giuseppe Fioroni, l’altro parlamentare Pd Alessandro Mazzoli, il sindaco Michelini, qualche assessore e consigliere. Alcuni esponenti Pd sono in sala. Una quarantina di persone in tutto.

Fa caldo ed è sabato, ma ormai il ministro a Viterbo è di casa.


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4 luglio, 2015

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