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Viterbo - Operazione della squadra mobile - 29enne ai domiciliari - Accusato di pestaggi, violenza sessuale e violenza privata

Minaccia di ucciderla puntandole la pistola in bocca

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Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione 

Viterbo – Pestaggi, pugni, ma anche pistola in bocca alla sua ex convivente per farsi dire i presunti tradimenti.

Un 29enne finisce ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale, minaccia aggravata e violenza privata.

In un’occasione avrebbe anche cosparso la donna d’alcol minacciando di darle fuoco.

Il personale della mobile, guidato da Fabio Zampaglione, tra venerdì e sabato, dopo diverse ricerche, ha individuato un 29enne viterbese destinatario di una misura cautelare emessa dal gip di Viterbo Francesco Rigato su richiesta del pm Chiara Capezzuto della procura, che ha coordinato le indagini.

Il provvedimento faceva seguito a un’attività di indagine della mobile, dopo una denuncia presentata dall’ex convivente del 29enne.

Vinte le paure, la donna ha raccontato tutta una serie di vessazioni di natura psicologica e fisica a cui era stata sottoposta durante la convivenza di sei mesi da dicembre 2014 a maggio 2015.

L’uomo, in più occasioni, accecato dalla gelosia per le precedenti relazioni sentimentali della donna, la pressava per farsi dire i nomi degli uomini con cui aveva avuto storie, picchiandola violentemente. Sospettava inoltre di tradimenti nel periodo della loro storia.

Pestaggi, schiaffi e pugni fino ad arrivare a ferite di trenta giorni per cui l’ex convivente è stata anche operata.

In un’occasione, dopo averla picchiata, l’uomo le avrebbe messo una pistola in bocca, minacciandola di morte per farsi rivelare i presunti tradimenti.

L’avrebbe anche cosparsa di alcol e sempre con l’intento di minaccia di morte avrebbe acceso vicino a lei un accendino.

Gli agenti hanno anche accertato che l’uomo aveva compiuto sulla vittima brutali episodi di violenza sessuale per un’intera notte. Un tempo infinito, in cui il 29enne avrebbe sottoposto la donna a ogni genere d’umiliazione.

I poliziotti, dopo aver effettuato i riscontri, hanno fatto un’informativa alla procura da cui è scaturito il provvedimento per cui adesso il 29enne di Viterbo si trova ai domiciliari per violenza sessuale, minaccia aggravata e violenza privata.


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25 luglio, 2015

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