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Viterbo - Caos in consiglio comunale - Un solo punto approvato, maggioranza allo sbando - Ubertini (FI) all'attacco

“Dovete andare a casa, ma per sempre”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale - Il presidente Marco Ciorba

Viterbo – Consiglio comunale – Il presidente Marco Ciorba 

Viterbo – Variante al Murialdo per completare la chiesa a Villanova, via libera dal consiglio comunale. Poi tutti a casa. Dopo un balletto di un’ora a suon di sospensioni.

Era stato deciso di fermarsi per andare in processione, ma non era stato deciso chi avrebbe dovuto chiedere di fermare i lavori. Nessuno lo fa e quindi si va avanti. Alla cieca.

Caos. Non si sa cosa fare. Si prosegue? Boh. Il primo punto all’ordine del giorno è l’incompatibilità del consigliere Moltoni.

Quintarelli chiede d’anticipare il quarto punto. Ma la sala è fuori controllo e il presidente Ciorba sospende la seduta.

Dall’opposizione, Claudio Ubertini (FI) fa notare che con esponenti del centrosinistra usciti, la maggioranza non ha più i numeri. “Abbiate la decenza di chiedere la chiusura della seduta”. Dice senza troppi complimenti.

E tanto per essere ancora più chiaro: “Non avete i numeri dovete andare a casa – dice Ubertini – ma per sempre”.

Infine la decisione. Si va avanti con i lavori.

Non c’è nemmeno il sindaco Michelini. In processione.

“O ci sono i numeri – incalza Santucci (Fondazione) – o si rischia di perdere tempo. Su una pratica scaduta, un abuso edilizio, pensate che noi possiamo rimanere qui a garantire che la pratica passi, non mi pare corretto.

I numeri li avete? Siete almeno in 17? Il numero legale su certe cose lo garantisce la maggioranza”.

Chiara Frontini (Viterbo 2020) è sulla stessa linea: “Non si può avallare l’assenza di consiglieri di maggioranza – precisa Frontini – non mi presto a questo e non intendo mantenere il numero legale”.

Il capogruppo Pd Serra ne deve prendere atto: “Attualmente non vedo un numero sufficiente di consiglieri, mi dispiace. Pensavo che avremmo dovuto concludere oggi alcune pratiche portate avanti da mesi”.

Il presidente Ciorba chiama i capigruppo. La proposta è andare avanti. Ma si fa poca strada. La minoranza esce. Ci sono solo 16 consiglieri di centrosinistra su 23. Seduta sospesa.

Nuovo appello. Minoranza presente, si riparte.  Votando l’anticipo dell’ormai famoso punto quattro. Centrodestra stavolta fuori. Sedici presenti. Troppo pochi. Altra sospensione.

Oggi le comiche. “Tutti a casa, tutti a casa”. La minoranza in coro insiste.

Si riprende dieci minuti dopo, mentre in piazza passa la processione. Stavolta il numero non c’è, consiglio annullato.

Altra seduta estremamente produttiva. Un solo punto deliberato. Quello della chiesa a Villanova.

Approvato a maggioranza con alcune richieste da parte del consiglio comunale ai costruttori attraverso un emendamento: mantenere la strada di collegamento tra via Monti Cimini e via Monte Nevoso, conservare i platani e la nuova costruzione non sia più alta di quattro piani.

Per la nuova parrocchia dei santi Ilario e Valentino la diocesi ha usufruito di una legge regionale in base alla quale si possono cedere a terzi diritti a edificare.

Per reperire fondi, visto che gli edifici di culto praticamente non hanno più sostegno finanziario per la realizzazione.

Al Murialdo è prevista una palazzina nell’area ceduta dalla curia a privati.

“Il procedimento – prova a semplificare il consigliere Santucci (Fondazione) – è quello dello Juventus stadium.

Si fa il campo da calcio e si costruisce un centro commerciale. C’è una cubatura che può essere utilizzata o ceduta, attraverso cui ottenere i soldi che servono.

La legge regionale, nello specifico serve a realizzare edifici di culto. Questa chiesa, come spero altre nel Lazio”.

Passa il punto, in una seduta di consiglio cominciata con molta calma. Convocata per le 15, il primo appello va a vuoto e si arriva alle 16.20 prima di cominciare.

La maggioranza non ha consiglieri sufficienti a mantenere il numero legale e dall’altra parte dei banchi, essendo all’ordine del giorno argomenti che riguardano l’urbanistica, quindi di un certo rilievo, non sono disposti a garantire il numero. Il centrosinistra deve essere autosufficiente.

Si deve attendere e così fanno anche alcuni cittadini, devoti del quartiere Villanova, accompagnati da don Emanuele e da don Roberto, segretario del vescovo. Interessati all’argomento.

Alle 16.20 si comincia e alle 18 il punto è approvato. Poi comincia l’indecoroso balletto di sospensioni, con il centrosinistra completamente in balia della minoranza.  Alle 19.08 si chiude per mancanza del numero legale. Ci sono solo 14 consiglieri di maggioranza.

Tutti a casa. Almeno per ora. Era meglio andare in processione. Questa maggioranza mai come ora ha avuto bisogno di un’intercessione dall’alto per andare avanti.

Giuseppe Ferlicca


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16 luglio, 2015

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