Viterbo – (g.f.) – Ferento, salva la stagione teatrale.
Il sipario sull’edizione numero cinquanta si alzerà. Seppure in extremis e seppure con una giusta dose d’incoscienza da parte di Patrizia Natale, del Consorzio teatro Tuscia. Non si è arresa.
Solo pochi giorni fa l’annuncio: non ci sono i fondi, rassegna a rischio. Ieri la notizia. Si farà.
Cos’è cambiato nel frattempo? “E’ uscito il bando da parte della regione – spiega Patrizia Natale – non è una certezza e comunque negli anni i contributi sono diminuiti di molto, ma almeno è qualcosa”.
Da oggi sono affissi i primi manifesti con il programma. Ma è qui che scoppia il caso. Sui manifesti apparsi in anteprima su Facebook c’è anche il logo del comune.
L’assessore Giacomo Barelli se n’è accorto e non l’ha presa esattamente bene. “Il comune – dice Barelli – non ha dato patrocinio a nessuno per la stagione teatrale di Ferento. Ogni utilizzo non è autorizzato”.
Barelli ha la delega al teatro. “Non ne so nulla e non ho autorizzato nulla. Non c’è delibera o autorizzazione su niente.
Quindi l’utilizzo è vietato. Mi chiedo perché abbiano inserito il logo. E’ un’iniziativa da parte di privati e se ne assumono la responsabilità”.
Ascoltando nel pomeriggio l’organizzatrice Natale, la scelta d’andare in stampa è dettata dai tempi stretti.
“Se non avessi deciso di far conoscere per tempo il cartellone, avrei di fatto deciso di rinunciare”.
La provincia non ha più competenze in materia, il comune, che fin dall’inizio aveva puntato su Ferento da rendere fruibile, pare voler venire incontro all’organizzazione. Almeno stando a quanto spiega Patrizia Natale.
“Con il sindaco ci siamo sentiti – spiega Natale – stiamo studiando il da farsi.
Ho preso questa decisione, ma di certezze al momento ne ho poche.
Un programma così strutturato ha un costo, ho cercato di tagliare dove possibile, anche riducendo le ore per le prove. Hanno un costo pure quelle, per gli addetti che devono essere presenti.
Vediamo. Io mi butto. Ho riprogrammato tutto, spostando in avanti le date di due settimane.
Il primo appuntamento è per il 28 luglio. Gli altri si succederanno a breve distanza”.
Il 28 l’apertura è affidata a Barbara De Rossi (Medea), il 29 Giorgio Albertazzi (Memorie di Adriano), il 30 Teresa Mannino (Sono nata il 23), il 31 Ivana Monti, Paola Quattrini e Sergio Muniz (Arsenico e vecchi merletti).
Il 2 agosto Ninetto Davoli (Il vantone di Pierpaolo Pasolini), il 4 Tato Russo (Menecmi), il 5 Mauro Mattioli (Il conte Tacchia), il 6 Maurizio Battista e il finale l’11 agosto con il Galà di danza, tributo a Nureyev.
Fin qui il programma, ma adesso è subentrato il fuoriprogramma decisamente poco simpatico.
Programma
15 luglio Inferno – Da Dante in Tuscia inizio ore 18.30 ingresso ore 18 – Evento fuori cartellone
28 luglio
Barbara De Rossi Medea di Jean Anoulih
regia di Francesco Branchetti
Teatro Garage inizio ore 21.15 ingresso ore 20.30
29 luglio
Giorgio Albertazzi – Memorie di Adriano
Marguerite Yourcenar
regia di Maurizio Scaparro
Compagnia Teatro Ghione
30 luglio
Teresa Mannino Sono nata il 23
di Teresa Mannino e Giovanna Donini Bananas
31 luglio
Ivana Monti Paola Quattrini Sergio Muniz Arsenico e vecchi merletti
di J. Kesserling regia di Giancarlo Marinelli Compagnia Coop Teatro Ghione
2 Agosto Ninetto Davoli Edoardo Siravo Il Vantone
di Pierpaolo Pasolini Regia Federico Vigorito Compagnia/Produzione Laros
4 Agosto
Tato Russo Menecmi, ovvero due gemelli napoletani, di Tato Russo da Plauto
regia di Tato Russo Compagnia produzione Il teatro di Tato Russo
5 Agosto
Maurizio Mattioli con un cast di 20 artisti Il Conte Tacchia Commedia musicale di Toni Fornari Musiche di Enrico Blatti
Regia e coreografie di Gino Landi Ass. culturale Michele Mazzello
6 Agosto
Maurizio Battista Ero Felice e non lo sapevo AB Management
11 Agosto Galà di danza, tributo a Rudolf Nureyev Solisti internazionali presentano passi a due dei più celebri balletti del repertorio Classico
ricordo di Luigi Pignotti LP produzione
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