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Viterbo - Comune - Scivolone del sindaco sui rifiuti - Marini (FI) carte alla mano confuta le affermazioni del primo cittadino in consiglio

“E’ stato Michelini a non volere il direttore esterno”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Gestione rifiuti - La lettera di Raffaela Saraconi a Dello Vicario

Viterbo – Gestione rifiuti – La lettera di Raffaela Saraconi a Dello Vicario – clicca sulla foto per ingrandire

Il sindaco Michelini alla palestra di santa Barbara

Il sindaco Michelini alla palestra di santa Barbara 

Giulio Marini

Giulio Marini 

Giuseppe Cramarossa, segretario generale del Comune

Giuseppe Cramarossa 

Viterbo – Rifiuti, su un servizio che ha provocato una valanga di lamentele da parte dei viterbesi, chi è a non avere voluto il responsabile esterno previsto dal contratto, per verificare l’applicazione del capitolato e quindi correggere in corso d’opera eventuali difficoltà?

Michelini in consiglio comunale l’altro ieri è stato chiaro: il dirigente ha autonomamente ritirato l’avviso.

Strano. Perché le carte dicono esattamente il contrario.

L’assessora Saraconi, sentito il sindaco, il 13 settembre 2013 ha imposto al dirigente Dello Vicario di ritirare l’avviso pubblico. Michelini se ne sarà dimenticato. Conseguenza: un brutto scivolone sui rifiuti. L’ennesimo.

Nella seduta straordinaria di consiglio, Giulio Marini (FI) ha chiesto lumi sulla mancata nomina del responsabile che avrebbe dovuto controllare la regolare esecuzione del contratto con Viterbo Ambiente.

Il primo cittadino è stato netto.

“Mi ha chiaramente risposto – ricorda Marini – che lui non è di certo il responsabile. Che certe scelte non competono alla politica, ma lo ha deciso il dirigente. E’ una sua scelta in assoluta autonomia”.

Niente di strano. Se non fosse che le carte raccontano una storia diversa. Marini se n’è accorto accedendo agli atti. Lettere fra l’assessorato e il settore Igiene urbana.

“Il contratto – spiega Marini – prevedeva un direttore, figura esterna. Me lo ricordo molto bene.

L’allora segretario generale Cramarossa ce lo impose. Volle che fosse esterno, aveva immaginato che il comune, con la propria struttura, non poteva accollarsi anche la responsabilità della verifica”.

Con tutti i problemi che i viterbesi hanno dovuto sopportare, la previsione si è rivelata corretta. Serviva un controllore “ a tempo pieno”.

“Il dirigente Dello Vicario – continua Marini – nell’agosto 2013 ha predisposto l’avviso per ricercare la figura del direttore per l’esecuzione del contratto”.

Quell’avviso poi è stato ritirato e il sindaco in consiglio comunale ha spiegato che è stato il dirigente a decidere. Non lui.

“Rispondendo alla mia domanda – precisa Marini – ha detto che non è il primo cittadino il responsabile. Se il dirigente ha revocato il bando, è stata una sua scelta autonoma”.

Strano. Perché il 19 settembre 2013 l’allora assessora all’Igiene urbana Raffaela Saraconi scrive una lettera al dirigente Ernesto Dello Vicario, proprio sull’avviso pubblicato per ricercare il responsabile per il controllo. Saraconi chiede a Dello Vicario di ritirare l’avviso.

Glielo chiede dopo avere sentito il sindaco Michelini. Che quindi sapeva. E quindi è lui ad avere deciso. Non il dirigente.

La lettera dell’assessora Saraconi è chiara. “Con riferimento all’avviso pubblicato in data 10 agosto – si legge – e prorogato al 30 settembre 2013, con la presente si comunica che, sentito il sindaco, è intendimento di quest’amministrazione rinviare alla riorganizzazione della struttura funzionale dell’amministrazione, tale eventuale nomina”.

La comunicazione è indirizzata a Dello Vicario. Saraconi gli dà un indirizzo preciso. Sentito il sindaco. Ritirare l’avviso. Senza possibilità di discutere.

“Al fine pertanto d’evitare l’ingenerarsi d’aspettative che potrebbero non essere collegate a una prossima procedura per l’affidamento dell’incarico all’esterno – si legge ancora – ritengo necessario che la signoria vostra proceda con urgenza alla revoca dell’avviso pubblico di cui all’oggetto, comunicandomi cortesemente la determinazione in merito”.

C’è ben poco da capire o da interpretare. L’avviso era da bloccare e il dirigente così ha fatto.

E’ stata la politica, sono stati assessora e sindaco a decidere.

“Ricordo – insiste Marini – che Dello Vicario provò una prima volta a varare l’avviso nell’agosto 2013, quindi con un’altra determina il 29 maggio 2015”.

Saraconi non era più assessora all’Igiene urbana. Al suo posto, Andrea Vannini, ma la musica non cambia. “E’ stato di nuovo bloccato, stavolta da Vannini”.

Dando poi l’onere del controllo a un dirigente interno. Già oberato da altri compiti. Con tutta la buona volontà, come aveva previsto Cramarossa, probabilmente non in grado di dare a un appalto così complicato e delicato per i cittadini, l’attenzione che merita. E i risultati poi si sono visti. I disservizi ci sono stati. I viterbesi, loro sì, se lo ricordano.

Giuseppe Ferlicca


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2 luglio, 2015

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