Viterbo – (p.p.) – Provincia, a casa i 46 precari.
Quella di ieri per Mauro Mazzola è stata una “giornata nera”. Il presidente della Provincia ha dovuto dire ai 46 precari di palazzo Gentili di dover restare a casa. Col blocco delle nuove assunzioni e il no del ministero della Funzione pubblica alla proroga dei contratti, diventa impossibile reintegrarli.
Dopo anni di battaglie ieri è arrivato l’epilogo. Negativo.
“Le abbiamo provate tutte per trovare una scappatoia seria – dice Mazzola -. La Regione confermava i finanziamenti dicendo che, in qualche modo, avrebbe trovato i soldi, ma su un nuovo progetto perché il vecchio non poteva più essere prorogato”.
Nemmeno la copertura della Regione sarebbe bastata. “I ragazzi erano consapevoli di questo e abbiamo cercato una strada diversa, ma a Roma ci hanno detto che era impossibile prorogare i contratti. In più c’è il decreto legislativo di qualche giorno fa blocca che le assunzioni sia nelle Province che negli enti locali.
Alla fine, non ho potuto fare altro che dire la verità e cioè che non era più possibile fare nulla. Le soluzioni sono state cercate troppo tardi, e non da me, naturalmente.
Io ce l’ho messa tutta e con me gli uffici. Ho coinvolto tutti i dirigenti, nessuno escluso. Quando amministro, dico sempre le cose come stanno e anche ai ragazzi ho detto che era tutto finito. Inoltre, se fosse stata trovata una soluzione, sarebbe stata fino a ottobre, perché questa strada intrapresa, già da tempo, portava comunque a una fine.
Ieri – conclude Mazzola – per me è stata una giornata nera nel dover dire a 46 persone di stare a casa”.
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