Viterbo – “Io addirittura volevo tre saggi, mi è stato detto che non c’erano i soldi”.
Rifiuti e nomina di un direttore esterno sul controllo del contratto per l’Igiene urbana. A Claudio Ubertini (FI) che gli chiede conto della lettera con cui l’allora assessora Saraconi, sentito il sindaco, aveva fatto ritirare l’avviso al dirigente, Leonardo Michelini fornisce una nuova versione.
Prima erano gli uffici a decidere, poi dalla lettera si capisce che a bloccare la procedura siano stati sindaco e assessora, infine perché costava troppo.
“La lettera – osserva Michelini – è stata inviata quando l’amministrazione si era insediata da un paio di mesi e ha ritenuto opportuno che la direzione fosse affidata a un dirigente interno. L’incarico esterno sarebbe costato 18mila euro.
Non è che non volevamo un direttore, ma che fosse interno. Un funzionario dell’ufficio. Ci dava maggiori garanzie rispetto a un esterno”.
Ubertini non è convinto. Nemmeno un po’. “I risultati di quest’attività di controllo – incalza Ubertini – per circa due anni sono stati davanti agli occhi di tutti i viterbesi.
Spero che non abbia letto giornali, altrimenti si sarebbe reso conto di quanto l’attività di controllo all’appalto abbia funzionato”.
Giuseppe Ferlicca
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