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Viterbo - Comune - Nel Pef presentato dall'azienda, costi per servizi da non imputare all'Igiene urbana

Rifiuti, piano economico da rivedere

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Viterbo - Comune - Seconda commissione con De Paolis

Viterbo – Comune – Seconda commissione con De Paolis 

Viterbo – (g.f.) – Rifiuti, il Piano economico e finanziario è da rivedere. Se non del tutto, almeno in parte.

Si tratta del documento che ogni anno presenta Viterbo Ambiente e in base al quale poi si forma la tariffa per l’Igiene urbana.

Tanto gli uffici, quanto il professor De Paolis, incaricato dal sindaco Michelini per verificare il documento, hanno rilevato che qualcosa non va.

A sollevare dubbi, Chiara Frontini (Viterbo 2020) in seconda commissione. “Nella bozza del Pef – spiega Frontini – sono riportati servizi opzionali e accessori che non rientrano nella tariffa e non correlati alla raccolta rifiuti”.

De Paolis concorda. “Nel piano che mi è stato sottoposto – osserva De Paolis – ci sono voci che non rientrano nella tariffa d’igiene urbana e non coperta dalla Tari.

Come la deaffissione di manifesti abusivi, o la pulizia caditoie o pozzetti. Voci riportate dal gestore, non so per quali motivi”.

Come altre voci: “Aree verdi e parcheggio. Difficile, così riportata, capire la voce cosa c’entri o meno. Oppure il diserbo e la cancellazione scritte”.

Poi ancora: “Sono indicati anche servizi per nevicate. Quando ci saranno, in quel momento verranno pagati. Non possono pagarli i contribuenti. A mio avviso non c’entrano”.

Servizi comunque erogati, ma non è detto che debbano finire sulla tariffa dei rifiuti.

“I servizi occasionali, ad esempio. Non è un elemento di costo per la Tari.

Se ci sono, vanno valutati ed eventualmente presi in carico nell’anno successivo.

Si tratta di piccoli importi, ma tariffe che si basano su un piano economico e finanziario che zoppica, possono essere poi impugnate dagli utenti”.

C’è poi la tariffa di conferimento in discarica. Attualmente 77 euro a tonnellata, ma esiste il rischio che possa arrivare a 104 euro. E’ in corso un contenzioso.

“Proprio per fare fronte a eventuali difficoltà – fa notare l’assessora Luisa Ciambella – abbiamo prudenzialmente accantonato un fondo per 229mila euro.

Eventualmente saranno utilizzati, per non far pagare prima ai cittadini maggiori somme”.


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30 luglio, 2015

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