Viterbo – All’indomani dell’annullamento dell’amichevole tra Arezzo e Viterbese prendono corpo le prime ipotesi sulle motivazioni della cancellazione del match.
“Camilli ha deciso che la Viterbese non giocherà contro l’Arezzo, squadra con cui non vuole avere niente a che fare”, ha fatto sapere in serata la società toscana, senza fornire ulteriori dettagli.
Probabilmente, la decisione del patron gialloblù è stata dettata dal “Giallo Formiconi”, uno screzio relativo alla passata stagione, quando il Comandante era ancora a capo del Grosseto.
Era il settembre del 2014 e la neo promossa – dopo ripescaggio – Arezzo si apprestava a iniziare, con molte speranze, la lega Pro. L’esterno Giovanni Formiconi militava nel Grosseto e aveva attirato a sé le attenzioni degli amaranto, che presentarono un’offerta ai “cugini” toscani.
Quando tutto sembrava ormai fatto, la trattativa ha subìto una brusca frenata.
“Il Grosseto – commentò Ezio Capuano, tecnico amaranto – sta giocando al rialzo. Quando ha saputo che l’Arezzo voleva il giocatore che a me piace moltissimo, Camilli ha proposto un prestito oneroso che a noi non sta bene. Mi dispiace, sarebbe stato un buon rinforzo, ma sapevamo che non tutte le trattative sarebbero andate a buon fine”.
Sono cose che succedono, verrebbe da dire. Piccoli attriti che nel mondo del calcio sono all’ordine del giorno. Ma che a volte, come forse in questo caso, possono portare a fratture più grandi.
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