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Viterbo - Scontro in aula - La minoranza abbandona i lavori

Bilancio, il consiglio si trasforma in un pollaio

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo - Consiglio comunale - Lo scontro sul bilancio

Viterbo – Consiglio comunale – Lo scontro sul bilancio

Comune - Il sindaco dalla minoranza in sala Regia

Comune – Il sindaco dalla minoranza in sala Regia

Viterbo - Consiglio comunale - Lo scontro sul bilancio

Viterbo – Consiglio comunale – Lo scontro sul bilancio

Viterbo - Consiglio comunale - Lo scontro sul bilancio

Viterbo – Consiglio comunale – Lo scontro sul bilancio

Viterbo – “Buffoni, buffoni… falla finita, sembri una suocera…”. Il consiglio comunale si trasforma in un pollaio (video: Il consiglio trasformato in una osteria).

La discussione sul bilancio s’infiamma e lo scontro fra maggioranza e opposizione si fa aspro. Volano paroloni, devono intervenire i vigili.

Del resto i consiglieri ieri sono stati messi a dura prova. Dalle 10 del mattino alle 23.30. La fatica si fa sentire.

Una discussione sul bilancio cominciata male e proseguita peggio.

Dopo una giornata relativamente tranquilla, turbata solo dall’annuncio che alle 22 del 31 il dibattito si sarebbe concluso, la situazione precipita quando si comincia a discutere gli emendamenti.

Sospensione tecnica del consiglio comunale.

L’opposizione si ritira nella sala Regia per decidere il da farsi. Il tempo passa, il sindaco Michelini va a parlare con i rappresentanti del centrodestra per riprendere. Solitamente uno scenario al contrario. Lunghe pause della maggioranza e l’opposizione che reclama la ripresa dei lavori. Lo fanno notare e chiedono ancora tempo.

Ma alle 20.15 scatta l’appello. Senza il centrodestra. Che non la prende esattamente bene.

Fra i banchi rientra solo Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle), gli altri fuori ad ascoltare il consigliere pentastellato presentare il suo primo emendamento. Che poi ritira. Per protesta contro la decisione della capigruppo che ha contingentato i lavori, tagliando gran parte degli emendamenti.

“Dal 30 luglio la maggioranza – dice De Dominicis – ha preferito andare in vacanza e rivederci il 20 agosto, per poi far saltare la seduta e ricominciare”.

Facendo scattare l’ultimatum dal prefetto e conseguente corsa per approvare il bilancio entro il 31.

A sorpresa, l’emendamento lo fa proprio Troili (Pd). Bocciato.

Secondo emendamento. Presentato e ritirato. Con De Dominicis che esce. Stavolta lo fa proprio Tofani. Approvato.

Terzo emendamento, sempre per ticket da destinare a indigenti. Ritirato.

Gli animi si scaldano. “De Dominicis sta presentando emendamenti che sommati insieme fanno 5mila euro – tuona Serra (Pd) – da spendere per ticket a indigenti. Se voleva fare un lavoro serio e non ostruzionismo, li univa in uno solo e si approvava. E’ una cosa ridicola”.

La minoranza alza la voce. Fabbrini si alza a sua volta e chiede ai vigili d’intervenire.

Fuori dai loro banchi non sono consiglieri ma semplici cittadini e non possono intervenire.

Ne nasce un bel parapiglia. Urla e reciproco scambio di complimenti, cori da una parte e dall’altra: “Gallina, gallina” è il miglior epiteto che si sente.

I vigili provano a riportare la calma. Ci riesce il richiamo della cena. Dopo il quarto emendamento di De Domincis decaduto perché ritirato, si va a mangiare.

Seduta sospesa fino alle 22.30. Altro emendamento di De Dominicis, ritirato, fatto proprio da Troili (Pd) e approvato.

Si va avanti con il tanto interessante quanto inutile dibattito sui gettoni di presenza e alle 23.30 tutti a casa.

Con l’opposizione che resta sull’Aventino, pronta a ricorrere contro il metodo di lavoro portato avanti dalla maggioranza, che ha troncato il dibattito, anche se la rottura del fronte, con De Domincis che ha deciso di rimanere in aula, indebolisce la posizione del resto della minoranza.

Giuseppe Ferlicca


Video: Il consiglio trasformato in una osteria
Articoli: Taglio ai compensi, no grazie – Tagliola sugli emendamenti, stop alle 22 del 31 – De Dominicis (M5s): “I nostri duemila emendamenti li discuteremo tutti”


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30 agosto, 2015

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