Viterbo – “Altro che lacrime e sangue, questo è un bilancio tutto sperpero e tesoretti”.
Fatti i conti su quello che il centrosinistra poteva tagliare dalla manovra economica la cui discussione inizia il 20 agosto, Chiara Frontini (Viterbo 2020) va oltre. Oltre ferragosto. Alle prossime tornate di consiglio dove all’ordine del giorno c’è la tanto contestata manovra.
“Che credibilità ha un consiglio comunale che, su un tema così importante come il bilancio, si aggiorna al 20 agosto chiudendo per ferie?
Il tempo per aumentare le tasse se lo sono preso, quando c’è da decidere come investire i soldi dei viterbesi, scappano tutti. Complimenti.
Speriamo che almeno sotto l’ombrellone leggano le nostre osservazioni sui numerosi sprechi presenti in questo bilancio che doveva essere lacrime e sangue, invece è sperpero e tesoretti”.
Su cosa il centrosinistra avrebbe potuto fare prima d’aumentare le tasse, Chiara Frontini ha le idee chiare: “In primis, assolutamente tagliare le indennità e i rimborsi spese per viaggi e missioni di assessori e consiglieri comunali.
Con il taglio da noi proposto da tempo si risparmiano oltre 130mila euro. Continuando a spulciare il bilancio, abbiamo trovato poste per rimborsi spese. Piccole, da 200 fino a 600 euro. Somme che per molti cittadini, significano chiudere il bilancio del mese. Ma anche più consistenti, fino a 8mila euro. Sommandole, si possono avere economie importanti. Quando ai cittadini si chiedono sacrifici, occorre che i politici diano per primi l’esempio. Questa maggioranza non l’ha fatto, noi sì”.
Tagli da una parte, soldi da trovare dall’altra. “Sul fronte fondi europei, una delle poche opportunità per i comuni. In due anni e mezzo la giunta Michelini ha portato zero euro. Zero carbonella. Totale assenza di progettualità e spirito di iniziativa”.
Altre somme possono essere recuperate. “Vagliando tutti i capitoli di bilancio che, arrivati ormai ad agosto, non saranno sicuramente spesi.
Mi riferisco agli oltre 50mila euro di fondi non ancora impegnati per la manutenzione del tribunale, la cui gestione da settembre non sarà più a carico del comune.
Oltre 15mila euro la pubblicazione di bandi di gara vari, che sono ormai pubblicizzati sul sito web del comune, e spesso poco e male.
Poi oltre 130mila euro d’incarichi legali non impegnati su 200mila previsti.
Soldi che andranno in avanzo, e che possono essere utilizzati per progetti di sviluppo della città o per abbassare le tasse”.
Calo dell’imposizione fiscale e idee per la città, la ricetta di Viterbo 2020. “Arriveremo in consiglio con venti idee per il rilancio della città e degli ex comuni.
Dimostriamo ai cittadini che lottiamo per loro, affinché non siano tartassati da questa giunta.
Se poi la maggioranza non vuole stare sui temi, siamo pronti di nuovo all’ostruzionismo e consigli di trenta ore.
Non permetteremo altri sprechi dei soldi dei viterbesi. Mettiamo in campo proposte di sviluppo e attenzione alle frazioni, sfideremo la maggioranza alla prova dei fatti”.
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