Viterbo – Il mistero della colonia abbandonata (fotogallery: la colonia fantasma).
Tredici abitazioni immerse nel bosco dei Monti Cimini, fuori dal territorio comunale di Viterbo.
Coperte da una folta vegetazione.
Arbusti crescono indisturbati, riconquistano uno spazio che in passato gli era appartenuto.
Circondano le costruzioni abbandonate.
In ognuna ci sono almeno un paio d’appartamenti.
Sono state realizzate, pare, attorno agli anni Sessanta. Dovevano servire come colonie estive per ragazzi e sembra che per un po’ di tempo abbiano funzionato.
Poi sono lentamente scivolate nell’abbandono.
Oggi chi passa dalla stradina limitrofa, può godere del desolante spettacolo. Tutto aperto. Nessun segnale, nessuna indicazione.
In tempi più recenti, le abitazioni hanno ospitato stranieri, una sorta di centro d’accoglienza.
Ma ormai da diversi anni ne mura delle case non vedono più una persone al loro interno.
La proprietà in origine era della diocesi di Civita Castellana, quindi passata a un’associazione. Prima del nulla.
In pochi conoscono l’esistenza del sito. Che magari opportunamente e anche sostanziosamente recuperato, potrebbe tornare a rivivere.
Gli ultimi visitatori di passaggio da quelle parti hanno avuto “l’accortezza” di portare via da praticamente ogni abitazione tutto il trasportabile.
Compreso anche il rame dell’impianto elettrico.
Le porte d’ingresso sono state tutte divelte. All’interno, infissi divelti, reti distrutte, materassi gettati a terra. Sanitari divelti. Rifiuti, qualche bottiglia abbandonata a terra.
Una colonia fantasma.
Giuseppe Ferlicca
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