Roma – Piede nel fiume, apparterrebbe a un pregiudicato con precedenti per droga.
Sarebbero a un passo dall’identificazione dell’uomo, gli inquirenti che indagano sul piede mozzato trovato nel fiume Aniene.
Sentiti i familiari di alcune persone scomparse nell’ultimo mese, gli agenti della squadra mobile stanno mettendo insieme gli indizi per risalire alla vittima.
Si tratterebbe di un italiano di circa 40 anni, tifoso della Lazio. Forse un ultrà e questo è uno degli ambienti in cui si cercano testimonianze e indizi, così come tra i tatuatori di Roma e del Lazio. Stando alle prime analisi dei medici legali del Gemelli, l’uomo sarebbe stato ucciso e poi sezionato, forse con una sega elettrica.
Il ritrovamento martedì, intorno alle 17. Il piede galleggiava sull’acqua quando è stato visto da un pescatore. L’uomo ha dato subito l’allarme e avvertito la polizia. Poi è sparito nel nulla.
Secondo quanto riferito dalla questura, si tratta di un piede sinistro. Tre i tatuaggi: la scritta “Oggi è un bel giorno per morire”, lo stemma della Lazio con le parole “Ss Lazio” e un pezzo di Mister Enrich, personaggio simbolo della tifoseria biancoceleste.
Stando alle prime analisi dei medici legali, il taglio è netto ma non come un fendente che avrebbe potuto amputare il piede in un solo colpo. Per questo l’équipe coordinata dalla dottoressa Fidelia Cascini crede che sia stata utilizzata una sega, forse elettrica.
A quanto si apprende, l’arto è ben conservato. Non sarebbe stato in acqua più di due giorni, considerato anche il caldo.
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