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Spettacolo - Una cittadina viterbese ha spiegato al Trio medusa la festività del 3 settembre

Santa Rosa sbarca a Radio Deejay

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Macchina di Santa Rosa - Gloria si illumina e mostra il suo splendore

Macchina di Santa Rosa – Gloria si illumina e mostra il suo splendore 

Il Trio medusa

Il Trio medusa

Viterbo – (e.c.) – Santa Rosa sbarca anche a Radio Deejay.

Stamattina durante la trasmissione del Trio Medusa un’ascoltatrice ha raccontato al telefono la festa del trasporto della macchina di santa Rosa. L’argomento era stato segnalato anche da un altro cittadino viterbese che aveva scritto una mail alla stazione radiofonica.

Fabrizio Valdannini, l’autore della mail, non soddisfatto della scarsa pubblicità che a Viterbo viene fatta della festa della patrona, ha deciso di rivolgersi a Radio Deejay per far conoscere agli italiani la festa che si snoda per le vie di Viterbo.

Il Trio Medusa parla della macchina di santa Rosa definendola una delle manifestazione più belle del mondo.

“Oggi a Viterbo  – spiegano durante la trasmissione, c’è una delle manifestazione più belle d’Italia, e mi spingo a dire anche del mondo, al pari del Palio di Siena. E’ talmente importante” che il modello dello scorso anno “sta all’Expo di Milano”.

A parlare l’ascoltatrice Luciana da Viterbo.

“La macchina di santa Rosa  – spiega – è una torre illuminata da fiaccole e luci elettriche che pecorre il centro storico di Viterbo e viene trasportata a spalla da 100 uomini che vengono chiamati facchini di santa Rosa. La macchina supera l’altezza dei palazzi”.

“In questi giorni  – interviene il Trio Medusa – la città viene invasa da tantissimi turisti perché è un’esperienza unica”.

L’ascoltatrice di Viterbo spiega anche come a Viterbo, qualsiasi evento o cosa da fare si sempre posticipato a “dopo santa Rosa”.

“A Viterbo si svolge tutto dopo santa Rosa – spiega – , qualsiasi cosa viene posticpata. Se si deve fare un qualche cosa si dice “dopo santa Rosa”. Oggi per tutta la giornata ci saranno le sfilate dei facchini lungo il percorso del centro, faranno il giro delle sette chiese dove fverrà loro data la benedizione, poi ci saranno gli sbandieratori, ieri c’è stato un corteo storico. La macchina parte alle 21. I facchini si mettono sotto, al via del capo facchino c’è il sollevate e fermi e tu vedi questa macchina che si innalza e poi parte”.

Durante la chiacchierata è stato ricordato il motto che scandisce il trasporto della macchina “Semo tutti de ‘n sentimento” e che è diventata patrimonio immateriale dell’umanità.

I deejay chiudono la trasmissione con la frase che oggi i cittadini pronunceranno spesso: “Evviva santa Rosa, evviva Viterbo”.


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3 settembre, 2015

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