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Triplice mortale sulla Tuscanese - Leonardo Rizzello, 20enne con la passione per i motori, morto a bordo della sua Ford - L'addio degli amici su Facebook

“Ciò che ami poi ti ammazza…”

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Leonardo Rizzello

Leonardo Rizzello

Le gemelle Valentina e Valeria Mattei

Le gemelle Valentina e Valeria Mattei

Viterbo - Incidente sulla Tuscanese - L'auto coinvolta

Viterbo – Incidente sulla Tuscanese – L’auto coinvolta

Viterbo - Incidente sulla Tuscanese - L'auto coinvolta

Viterbo – Incidente sulla Tuscanese – L’auto coinvolta

Viterbo - Incidente sulla Tuscanese - La moto distrutta

Viterbo – Incidente sulla Tuscanese – La moto distrutta

Viterbo - Incidente sulla Tuscanese - Marialuisa Brienza

Viterbo – Incidente sulla Tuscanese – Marialuisa Brienza

Pasquale Tranquill

Pasquale Tranquilli

Viterbo – “Ogni vizio una condanna, ciò che ami poi ti ammazza…”.

Leonardo Rizzello lo scriveva una settimana fa. Non sapeva sarebbe stata la sua ultima settimana, prima dello schianto che gli avrebbe rubato la vita un sabato notte, nella sua adorata macchina (video– fotocronaca – slide).

Ciò che ami poi ti ammazza, scriveva Leonardo su Facebook. Lui amava la sua Ford bianca, motorizzata Cosworth. Una passione di famiglia, quella per i motori, ereditata dal padre e dal fratello maggiore. E nella notte tra sabato e domenica, all’una, se n’ è andato a bordo di quella Ford, a soli vent’anni, incrociando il suo destino con quello di Pasquale Tranquilli e Marialuisa Brienza, 43enni, sposati e di ritorno dal Run degli Etruschi sulla loro Harley Davidson. 

Tre morti nello spazio di un attimo. Uccisi sul colpo da quella collisione fatale. Solo un passeggero è rimasto illeso, un minorenne; altre due, sorelle gemelle trentenni di Marta, Valentina e Valeria Mattei, lottano per la vita al San Giovanni di Roma e a Belcolle di Viterbo. Sono state operate a lungo ieri, ma i medici tengono riservata la prognosi.

Le cause dell’incidente sono in corso di accertamento da parte della polstrada. Non è escluso che, nei prossimi giorni, siano eseguiti autopsia ed esami tossicologici sulle salme, a disposizione della magistratura.

Il profilo Facebook di Leonardo, intanto, si è riempito dei saluti degli amici, di chi lo conosceva come diviso tra l’amore per la musica (faceva il dj) e quello per i motori. Il suo diario, sul social network, è cosparso di foto alla console o in garage con gli amici, per perenni lavori in corso alla sua Ford, oppure a Vallelunga col fratello. Una passione che permeava ogni suo istante. 

“Ti ricorderò sempre sporco di grasso e con i tuoi giocattoli. Ti amo, amore mio”, gli scrive la fidanzata. Parole dolci com’era dolce Leonardo, che non si vergognava di pubblicare foto con la sua mamma e di scrivere che era “la più bella che c’è”.

La Tuscanese è rimasta chiusa fino alle 4,30 per consentire alla polizia stradale di eseguire i rilievi. Sul posto anche il 118 con tre ambulanze e automediche.

Una domenica di sangue, le tre vittime dell’incidente, il 43enne ammazzato di botte a Riello e il motociclista morto sull’asfalto della Teverina.


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28 settembre, 2015

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