Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo una nota dei consiglieri Insogna e Moltoni al sindaco Michelini e all’assessore ai Servizi cimiteriali.
Segnaliamo, per l’ennesima volta, la imbarazzante, ingiusta e ingiustificata situazione in cui si vengono a trovare i parenti e gli amici delle persone defunte che celebrano un atto di estremo saluto ai loro cari defunti prima della cremazione.
Abbiamo assistito anche personalmente a questo rito sia civile che religioso fatto in un contesto inadeguato per il momento solenne e delicato, mortificante per tutti, non nel rispetto della privacy e in una situazione climatica e ambientale degradante e inaccettabile.
Abbiamo raccolto più volte lamentele dei cittadini e le abbiamo rigirate all’amministrazione comunale, ma nulla ancora è stato fatto.
Rinnoviamo il nostro invito a lei di poter predisporre in tempi brevissimi azioni e interventi amministrativi utili a poter dare giusta e doverosa dignità alle persone defunte, poter permettere ai loro familiari e amici di poter espletare un’atto di amore e di commiato molto significativo e denso di commozione e umanità.
Che in tempi brevi si proceda a individuare un soluzione dignitosa e adeguata, che possa anche significare il rispetto ed il livello di sensibilità e di civiltà che questa amministrazione ha verso un momento così drammatico e particolare della nostra convivenza cittadina come quello della morte.
Esisteva una sala del commiato che ora non c’è più, peraltro la situazione generale riguardante la cremazione va verificata e se necessario adeguata anche alle norme di sicurezza in materia, ma non si può più sopportare e condividere la visione di queste funzioni fatte in un simile contesto e in condizioni umane imbarazzanti e non giuste.
Ci rivolgiamo di nuovo a lei con la speranza che finalmente si possa dare una soluzione dignitosa ed adeguata a questo situazione.
Tanto era dovuto
Francesco Moltoni
Sergio Insogna
Consiglieri comunali del gruppo Gal
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