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Santa Rosa - Il ministro Franceschini conquistato da Gloria - Salvini: "Mi sento come a casa"

“La fatica umana al servizio della fede”

di Stefania Moretti

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Santa Rosa 2015 - Il ministro Franceschini ammira Gloria da Palazzo dei Priori

Santa Rosa 2015 – Il ministro Franceschini ammira Gloria da Palazzo dei Priori con il vicesindaco Luisa Ciambella

Santa Rosa 2015 - Il ministro Franceschini ammira Gloria da Palazzo dei Priori

Santa Rosa 2015 – Il ministro Franceschini ammira Gloria da Palazzo dei Priori

Santa Rosa 2015 - Il ministro Franceschini a Palazzo dei Priori

Santa Rosa 2015 – Il ministro Franceschini a Palazzo dei Priori

Santa Rosa 2015 - Gloria risplende in piazza del comune

Santa Rosa 2015 – Gloria risplende in piazza del comune

Santa Rosa 2015 - Lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta con Vittorio Sgarbi

Santa Rosa 2015 – Lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta con Vittorio Sgarbi

Santa Rosa 2015 - Matteo Salvini con una sostenitrice in dolce attesa che chiamerà il figlio Matteo

Santa Rosa 2015 – Matteo Salvini con una sostenitrice in dolce attesa che chiamerà il figlio Matteo

Santa Rosa 2015 - Giorgia Meloni in comune

Santa Rosa 2015 – Giorgia Meloni in comune

Viterbo – Un miraggio bianco e oro dentro la notte, da lasciare senza fiato gli ospiti del comune (gallery: i vip a palazzo dei Priori – slide).

Gloria conquista tutti. Ministro Franceschini compreso, che per la prima volta vede la macchina di santa Rosa da Palazzo dei Priori. “Uno spettacolo incredibile – dice, fissando quel bagliore dalla finestra -. Finché non la vedi con i tuoi occhi non puoi renderti conto di quanto è immensa e maestosa” (video: la prima volta di Franceschini – la seconda di Salvini)

Il titolare del dicastero dei Beni culturali e del Turismo è tra i primi ad arrivare a palazzo. Non sono ancora scoccate le 21. Manca un’ora alla partenza di Gloria, che si fa attendere per la sua prima uscita regale.

Dario Franceschini arriva con la moglie Michela e la figlia Irene, di appena quattro mesi. Lo accompagna il deputato Giuseppe Fioroni, mentre a fare gli onori di casa c’è il vicesindaco Luisa Ciambella. 

“Conosco la tradizione del trasporto della Macchina ed ero molto curioso di vederla dal vivo – dichiara il ministro -. Sono contento di essere qui dopo il riconoscimento Unesco alla Rete delle grandi macchine a spalla. Un evento di questo tipo ha grandi potenzialità di traino dell’immagine di Viterbo, non soltanto in Italia ma anche a livello internazionale. Mi colpisce soprattutto la fatica umana dei facchini messa al servizio della fede”. Ma oltre alla macchina di santa Rosa, Viterbo ha mille punti di forza: “Storia, bellezza, collocazione geografica – continua Franceschini -. E’ vicina a milioni di turisti che vanno a Roma, incastonata in una zona stupenda. Con investimenti infrastrutturali e di promozione potrà davvero trainare la crescita turistica di Viterbo”. “Oltre che con un’amministrazione lungimirante…”, ammicca lì accanto il vicesindaco Ciambella. 

Debutto al trasporto per Franceschini. Ma nel complesso è stata una santa Rosa di ritorni: seconda volta in comune per la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni come per lo scenografo premio oscar Gianni Quaranta, che promette di partecipare al concorso di idee per la nuova macchina: il progetto è già pronto. Microapparizione di Vittorio Sgarbi. Ma quando arriva, la scena è tutta del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, con al seguito il coordinatore provinciale di Lega Federalista Umberto Fusco. Non vederlo è impossibile: l’immancabile t-shirt con scritto Viterbo, si muove dentro un capannello di persone che non lo mollano un secondo. Lui accontenta tutti, tra un selfie, una chiacchiera e un assaggio al buffet.

“Ho avuto un’accoglienza da stadio, mancavano solo i cori. Qui mi sento a casa come a Milano – dichiara -. L’emozione è stata anche più grande dell’anno scorso perché conoscevo meglio sia la tradizione che la gente. Un miracolo del genere in tre mesi di lavorazione può accadere solo in Italia”. Salvini ha particolarmente apprezzato Gloria. Più di Fiore del cielo. “La macchina di quest’anno mi sembrava più leggera, più snella, più alta. Per me è un orgoglio difendere le tradizioni e mi rende orgoglioso il fatto che Viterbo riesca a tutelare la sua santa. Con Sant’Ambrogio a Milano non ci siamo riusciti: è un bazar in cui di tradizionale è rimasto ben poco… Mi sarebbe piaciuto che la diretta del trasporto fosse andata in onda in Rai, per trasmettere le emozioni di questa sera e far sì che altre città riscoprissero l’orgoglio di mostrarsi al mondo. L’Expò è stata un’ottima vetrina per questa tradizione: è un peccato tenerla chiusa a chiave”.

Stefania Moretti


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4 settembre, 2015

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