Civita Castellana – Quarantenne preso a bastonate durante i festeggiamenti di san Marciano. Sull’episodio interviene il sindaco Gianluca Angelelli.
“Quanto accaduto a piazza Matteotti – dice Angelelli – vale a dire la rissa – aggressione, è un fatto grave su cui sento il dovere di intervenire.
Aldilà del fatto inqualificabile in sé, della violenza sempre da condannare, dell’ignoranza bruta di alcuni singoli che debbono rispondere personalmente per quello che hanno fatto, e mi auguro verranno chiamati a farlo visto che mi dicono essere stati riconosciuti (a tal proposito invito i presenti a collaborare per la loro identificazione anche segnalandomi privatamente i loro nomi), torno a riflettere sulla situazione della legalità nel nostro paese e lo faccio da amministratore critico, perché non sto qui a cercare alibi.
Premesso che la città non è in preda alla illegalità, considerato che i dati dei reati sono stabili e non in crescita e che episodi di eccesso (tolto quello dell’altra sera) non se ne verificano con una frequenza più intensa di altre città, io sento come sia diffusa la illegalità spicciola, quella quotidiana che parte dal divieto di sosta, dall’infrazione al codice della strada ed arriva alla sensazione che tutto è permesso e niente perseguito.
In questo l’amministrazione comunale è in difficoltà, perché sento di non avere strumenti per arginare questa deriva che invece segna una cifra fondamentale: la capacità di stare insieme, di convivenza.
Sotto questo profilo i temi fondamentali sono due, a mio parere.
La cultura e la repressione.
Sul piano della cultura l’amministrazione sta facendo il suo compito, secondo me, con le scuole, con le iniziative culturali come civitonica, con il riconoscimento pubblico a chi studia, con le molte iniziative culturali che mi hanno accompagnato in questi anni.
Quanto all’assenza dei vigili, mi segnalano come i limiti al tetto della spesa per gli straordinari imponga di selezionare la presenza fuori dagli orari di lavoro usuali.
Ancora una volta la spesa pubblica e le ristrettezze che ci impone la legge.
Ma non vuole essere una scusa, semmai una spiegazione: non era prevista molta gente e si è scelto di destinare la spesa del personale per la processione ed i giorni a seguire.
Ma la svolta, oltre alla crescita del corpo di polizia locale, io spero possa venire dalla videosorveglianza
Venerdì, o al massimo la settimana prossima, adotteremo un piano di videosorveglianza della città, con telecamere fisse e, credo, anche mobili da spostare volta per volta.
Ma la cosa più importante è superare il concetto di “tolleranza”, che comunque porta con sė una discrezionalità ormai non più capita dai cittadini, per sostituirlo con quello di rispetto.
Rispetto della norma, che significa rispetto degli altri”.
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