Viterbo – E’ potenza ed eleganza. E’ magia. Ed è bella da togliere il respiro (gallery: La salita verso il santuario – slide).
Gloria squarcia il buio della notte viterbese.
E’ un lampo che corre. E mentre sale sulla salita, trainata e trasportata dai facchini, è come un bagliore nel cielo. Il trasporto 2015 della macchina di santa Rosa si conclude con perfezione, proprio come è iniziato.
Gloria, la macchina di Santa Rosa di Raffaele Ascenzi, arriva alla basilica dando prova non solo di bellezza ma anche di perfezione.
La mezzanotte è scoccata da pochi minuti e i facchini, stremati dopo un lungo trasporto, stringono i denti per lo sforzo finale. Dura poco, ma, per le loro facce contratte, è come se fosse infinito.
Appena Gloria tocca terra e i cavalieri di Rosa alzano la testa al cielo scoppia un applauso che stordisce e la commozione sale.
Le prime parole del presidente del sodalizio Massimo Mecarini sono tutte per i suoi facchini: “Grandi, grandissimi, insuperabili”.
Anche l’ideatore Raffaele Ascenzi, che ha assaporato la salita stando all’interno della macchina di santa Rosa, ha parole solo per loro: “Hanno portato Gloria in alto nel cielo”.
E ora che la piccola santa domina Viterbo dalla basilica anche il capo facchino Sandro Rossi può sorridere e rilassarsi: “C’è stata qualche difficoltà al Corso, ma avevamo studiato per bene il percorso e tutto è andato bene. Sono soddisfatto”.
Il sindaco Leonardo Michelini che ha seguito tutto il trasporto a due passi da Gloria è estasiato: “Questo è frutto dei viterbesi, segno di quante cose stupende possiamo fare insieme”.
Maria Letizia Riganelli
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