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Viterbo - Sigilli al sito sulla Cassia sud già chiuso da maggio - L'assessore Vannini: "Gli agenti della polizia provinciale sono venuti in comune e hanno acquisito la documentazione"

Rifiuti, sequestrato l’ecocentro alla Volpara

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Viterbo - Il cartello di sequestro fuori i cancelli dell'ecocentro alla Volpara

Viterbo – Il cartello di sequestro fuori i cancelli dell’ecocentro alla Volpara

Viterbo - Ecocentro Volpara

Viterbo – Ecocentro Volpara 

Viterbo - Ecocentro Volpara

Viterbo – Ecocentro Volpara 

Viterbo - Ecocentro Volpara

Viterbo – Ecocentro Volpara 

Viterbo - Ecocentro Volpara

Viterbo – Ecocentro Volpara 

Viterbo – Rifiuti, sequestrato l’ecocentro alla Volpara (fotocronacaslide).

Gli agenti della polizia provinciale, mercoledì, hanno sequestrato l’econcentro comunale in località Volpara sulla Cassia sud.

Massimo riserbo sull’operazione eseguita su disposizione della magistratura viterbese.

Gli agenti hanno prima acquisto dei documenti in Comune e poi hanno provveduto ad apporre i sigilli.

Il cartello fuori dai cancelli riporta “Area sottoposta a sequestro penale preventivo. E’ fatto divieto a chiunque di introdurvisi e manomettere i sigilli, a pena di incorrere nelle sanzioni previste dal codice penale“.

Gli accertamenti degli agenti sono tuttora in corso.

Il 22 maggio, il Comune aveva deciso di chiuderlo fino a luglio. L’ordinanza è stata poi prorogata a ottobre, col conferimento dei rifiuti che viene fatto, al momento, al centro al Riello.

“Non abbiamo ancora dettagli – dice l’assessore all’Ambiente Andrea Vannini -. Da maggio comunque il sito era stato chiuso fino a luglio, col conferimento che veniva fatto a Riello, poi è stata fatta un’ulteriore proroga. Gli agenti della polizia provinciale sono venuti in comune e hanno chiesto la documentazione. Altro, per adesso, non so. Ufficialmente, non abbiamo le motivazioni del sequestro”.

Tra le ipotesi, quella che il provvedimento di mercoledì, possa avere un collegamento con l’inchiesta sui rifiuti “Vento di maestrale” che lo scorso 3 giugno aveva portato all’arresto di 9 persone.

Due filoni d’indagine, accomunati da un presunto sperpero milionario di soldi pubblici: quell0 dell’appalto della nettezza urbana a Viterbo Ambiente e l’altro, sulla produzione di combustibile da rifiuto negli impianti di Casale Bussi.


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18 settembre, 2015

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