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Viterbo - Il vescovo Fumagalli alla messa del 4 settembre

“Santa Rosa è protagonista della vita della nostra città”

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Santa Rosa - La messa alla basilica

Santa Rosa – La messa alla basilica

Santa Rosa - La messa alla basilica

Santa Rosa – La messa alla basilica

Santa Rosa - La messa alla basilica

Santa Rosa – La messa alla basilica

Santa Rosa - La messa alla basilica

Santa Rosa – La messa alla basilica

Santa Rosa - Gloria davanti alla basilica

Santa Rosa – Gloria davanti alla basilica

Santa Rosa - Gloria davanti alla basilica

Santa Rosa – Gloria davanti alla basilica

Santa Rosa - La gente fuori dalla basilica

Santa Rosa – La gente fuori dalla basilica

Santa Rosa - Gloria davanti alla basilica

Santa Rosa – Gloria davanti alla basilica

Viterbo – “Santa Rosa è protagonista della vita della nostra città” (galleryslide).

Queste le parole del vescovo di Viterbo Lino Fumagalli alla tradizionale messa del 4 settembre a santa Rosa.

Una cerimonia che segue il trasporto della macchina che ora è fuori dalla basilica. E un modo per ringraziare del passaggio impeccabile di Gloria compiuto ieri sera dai facchini con il sostegno di un’intera città. 

Alla basilica, alle 10.30 si sono ritrovati il presidente del Sodalizio Mecarini, il sindaco Michelini, il vice Ciambella, il presidente della provincia Mazzola, Fioroni, con il procuratore Pazienti, il colonnello dei carabinieri Mauro Conte, il questore Suraci, la consigliera Bizzarri e altre autorità.

“Santa Rosa – dice il vescovo – ci esorta a rinnovare la fede e a fare esperienza del suo amore per Dio. Non abbiate paura di annunciare il vangelo. Ovunque voi siate. Urge, infatti, per la nostra città un nuovo impegno di evangelizzazione. Annunciamo l’amore di Dio che è l’unico capace di far rivivere la speranza in chi lo prova”.

Quindi un’esortazione: “In questa missione di fede, rivedo santa Rosa. Una giovane piccina, malata che non ha lo sterno. È povera e non è colta. Non appartiene a nessuna famiglia facoltosa della città ed è una laica. Nonostante ciò ha avuto il coraggio di diffondere la parola di Dio.

L’annuncio di Cristo – continua Fumagalli – è dovere per ogni battezzato e possibile a tutti. Lei è un esempio di come si renda più bella una comunità con questo amore. È stata protagonista della vita della nostra città. Stimoli il nostro cammino per non lasciarci influenzare dalle difficoltà”.

Fuori e dentro la chiesa erano tanti i viterbesi che hanno partecipato a questo appuntamento. E c’era chi ancora lasciava preghiere nel contenitore, ideato da Ascenzi, e lasciato vicino al corpo della piccola Rosa.

Con l’occasione, poi, hanno salutato Gloria, che in tutto il suo bianco splendore si mostrava alla gente.


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4 settembre, 2015

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