Viterbo – “Tolleranza zero sulla violenza. Contro chi ha atteggiamenti rissosi e pericolosi useremo tutti gli strumenti della legge. E nel modo più rigoroso”.
Il questore Lorenzo Suraci fa il punto sulla notte di santa Rosa e sul giorno della fiera (video: Il questore Suraci: “Indagini a buon punto su tutto”). Tra il lancio del fumogeno addosso alla Macchina, la bottiglia caduta nel vuoto, la rissa in piazza del Gesù, l’aggressione al consigliere comunale Grancini e l’accoltellamento di un 16enne sono stati giorni impegnativi per la Digos di Monia Morelli e la Squadra mobile di Fabio Zampaglione.
Una santa Rosa così densa di violenza non si vedeva da anni. Ma il questore sostiene: “Gli unici fatti realmente inerenti al trasporto della Macchina, a mio avviso, sono il lancio del fumogeno e della bottiglia. Gli altri, la rissa, l’accoltellamento e l’aggressione al consigliere comunale potevano avvenire in qualunque momento dell’anno e non hanno nulla a che vedere con il servizio predisposto per santa Rosa”.
La bottiglia caduta dall’alto non è stata lanciata: è precipitata accidentalmente da un balcone su un balcone sottostante. Tre persone sono andate al pronto soccorso, con prognosi di tre, cinque e sette giorni. “E’ stato un incidente – dichiara il questore -. La persona comunque responsabile di averla fatta cadere è stata denunciata per lesioni colpose”.
Sul lancio del fumogeno, definito dal questore “un gesto inutile e folle”, le indagini proseguono spedite. “Abbiamo una descrizione che si tratta di associare a un nome e un cognome, ma siamo a buon punto. Il fumogeno è partito da terra, da qualcuno che assisteva al trasporto della macchina in via Vetulonia. Una via buia, con migliaia di persone in strada. Folle è il gesto e folle la persona che lo ha commesso. Un margine di previsione del rischio c’è sempre, ma non in termini assoluti: prevedere il come, il quando e il perché di certi eventi è impossibile”.
Il capo della squadra mobile coglie l’occasione per lanciare un appello a chi ha video, immagini o altro materiale: “Qualunque particolare può essere importante”. Discorso valido anche per la rissa a piazza del Gesù, per la quale gli agenti hanno lavorato sui filmati delle telecamere di sicurezza della polizia locale, collegate alla sala operativa della questura.
Dodici persone sono state identificate per quella rissa, alle 2 del mattino, tra lanci di sedie e botte da orbi. “Giovanotti ubriachi e un po’ scalmanati – afferma il questore -. Tutti ultrà: dieci della Viterbese, due del Latina. Hanno partecipato in tutto una ventina di persone, ma i motivi della rissa, che è stata abbastanza violenta, non sono politici”.
Decisivi i racconti dei testimoni e i filmati. “Dalle telecamere si vede che alcuni indossavano maglie nere con la scritta ‘Littoria’ – spiega il capo della Digos di Viterbo, Monia Morelli -. Le indagini sull’identificazione, comunque, stanno continuando in collaborazione con i colleghi di Latina”.
Il questore sottolinea che molti degli identificati hanno precedenti penali: vecchie conoscenze delle forze dell’ordine. Gente nota negli ambienti della tifoseria estremista.
Non solo loro rischiano conseguenze penali. Ce n’è anche per chi ha organizzato la serata. “La denuncia scatterà probabilmente per chi ha promosso l’evento, perché non ha informato la questura – spiega Suraci -. Un preavviso, in questi casi, è d’obbligo almeno tre giorni prima della manifestazione. Altre denunce potrebbero fioccare per i titolari di locali venditori di alcolici: venderli ai minorenni o a chi è già in evidente stato di ebbrezza è reato. Stiamo accertando anche questo”.
A piazza del Gesù sono arrivate volanti della polizia, una pattuglia dei carabinieri, finanzieri. A un cinquantenne è stato quasi reciso un orecchio. E’ l’unica persona andata in ospedale a farsi refertare: la prognosi è di circa dieci giorni. “Non ci risultano passeggini lanciati – continua il questore -. Comunque una rissa con quelle modalità è una rissa aggravata, con lancio di sedie e oggetti contundenti”.
Denunciato l’aggressore del consigliere comunale Gianluca Grancini. Arrestato l’accoltellatore del 16enne, il giorno della fiera: “E’ un 21enne extracomunitario che, attualmente, si trova in carcere. La vittima è un adolescente viterbese, che era con gli amici. E’ ferito a una spalla. Si è trattato di dissidi tra ragazzi”.
Hanno un volto anche gli autori del pestaggio in pieno centro, a piazza del comune, la notte del 2 agosto: un 26enne era stato picchiato senza motivo. La squadra mobile ha denunciato tre minorenni.
“Le indagini hanno già chiarito il novanta per cento dei fatti dei giorni scorsi – conclude il questore -. Non era facile in uno scenario come quello di santa Rosa, al buio e con così tanta gente in strada. Mobile e Digos hanno lavorato bene e il risultato si è visto. Una risposta immediata alla città data senza esitazione”.
Stefania Moretti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY