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Viterbo - Triplo mortale - Il sacerdote durante l'omelia per i funerali di Leonardo Rizzello alla basilica della Quercia - Palloncini e striscioni hanno salutato la bara del 20enne

“Uscite da questa chiesa più responsabili”

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Leonardo Rizzello

Leonardo Rizzello

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello – La mamma Franca

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello – Il fratello Andrea

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo - La Quercia - I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – La Quercia – I funerali di Leonardo Rizzello

Viterbo – “Ciao Leo non ti dimenticheremo mai”. “L’amicizia è l’unico cemento capace di tenere unito il mondo”. “Quello che c’è in fondo al cuore, non muore mai. Arrivederci Leo” (I funerali: video – fotocronacaslide).

Sono queste alcune delle frasi con cui gli amici hanno accolto la bara di Leonardo Rizzello, il 20enne morto la notte di sabato dopo che la sua Ford si è schiantata contro una Harley Davidson sulla Tuscanese, alla basilica della Quercia per i suoi funerali (Scontro sulla Tuscanese: video – fotocronaca – slide).

Tra queste il cartellone della fidanzata: “Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, che mi ascolti e come allora sorridi”.

In tantissimi hanno aspettato l’arrivo del feretro coperto di fiori bianchi, portato in spalla da amici e dal fratello Andrea. Accanto a lui i suoi colleghi militari.

“In questo anno – ha detto don Massimiliano, iniziando la celebrazione – ci siamo trovati troppe volte in questa chiesa per celebrare lo stesso rito per dei giovani ragazzi. È il momento del silenzio, non dei giudizi. È il momento della preghiera. Nessuno potrà sostituire Leonardo nella vita dei suoi genitori, amici e parenti. Ma con la preghiera gli possiamo stare più vicini. Preghiamo anche per chi ha perso la vita insieme a Leonardo: Marialuisa e Pasquale, e per Valeria e Valentina che lottano tra la vita e la morte”.

Accanto alla bara di Leonardo, il cero Pasquale. “Questo è un addio di consegna di Leonardo nelle mani di Dio che toglie, ma immediatamente dona. Leonardo ci viene ora consegnato in un modo nuovo: viene consegnato a voi familiari, perché ciò che di bello Leo vi ha dato continua ad essere nei vostri cuori.

Viene consegnato ad ognuno di noi con il ricordo del suo bel sorriso. Era un ragazzo tenero e disponibile. Ci viene anche consegnato come segno di responsabilità”.

Poi il sacerdote si rivolge ai giovani. “Siate custodi della vostra vita, non buttate via niente. È il grido di chi considerate rompiscatole, ma questo è il compito dei genitori che ve lo dicono perché vi amano. Uscite da questa chiesa più responsabili, più veri, senza perdervi in troppe stupidaggini. Il divertimento va bene, ma siate responsabili della vostra vita e del vostro futuro. I vostri sogni dovranno realizzarsi un giorno. Pensate a ciò che dite e fate.

Non siamo isole che vivono solo per stesse, ma viviamo per l’amore dei nostri genitori, amici e familiari. Viviamo per gli altri, perché questo è il vero senso della vita. Il Signore vi dice di non avere paura perché lui è con voi. Leonardo ora è ora al suo fianco e vi parla chiedendovi qualcosa di nuovo: ‘Non sprecate un attimo della vostra vita, perché è breve’, dice il Signore.

Fatene tesoro perché non dobbiamo mai più piangere giovani ragazzi che forse non avremmo dovuto perdere. Imparate a essere uomini e donne capaci di costruire un mondo migliore. Cogliete l’attimo e vivete fino in fondo, per far sì che la vostra esistenza diventi il seme di una nuova vita”.

In chiesa anche i genitori di Paolo Aquilani, un altro ragazzo morto in un incidente stradale sulla Superstrada. Un silenzio assordante ha caratterizzato tutta la cerimonia, silenzio rotto solo dal pianto e dai singhiozzi dei tanti che ne hanno preso parte.

Prima di accompagnare il feretro fuori dalla chiesa, il pensiero di un’amica di famiglia: “Queste situazioni hanno il potere di far unire nell’amore chi teneva a te, Leo. Faremo di tutto per stare vicino alla tua famiglia, affinché i tuoi genitori tornino a sorridere”.

Tutti intorno alla bara, alla fine della cerimonia, hanno dimostrato la loro vicinanza a mamma Franca, che stringeva al petto, in lacrime e straziata dal dolore , la foto del figlio.

Ed è sulle note di “See you again” di Wiz Khalifa e sulle canzoni dei Coldplay che gli amici e i compagni hanno voluto salutare Leonardo. Gli hanno detto addio, fuori dalla basilica della Quercia tra i palloncini bianchi, fatti volare in aria, e il rombo di una moto.


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29 settembre, 2015

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