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Spettacolo - Sassaiola nei social contro miss Italia Alice Sabatini, tra ironia e tanto veleno

“Volevo vivere nel ’42” e il web si scatena

di Holly Golightly
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Alice Sabatini e quella frase maledetta: le caricature sul web

Alice Sabatini e quella frase maledetta: le caricature sul web

Alice Sabatini e quella frase maledetta: le caricature sul web

Alice Sabatini e quella frase maledetta: le caricature sul web

Alice Sabatini e quella frase maledetta: le caricature sul web

Alice Sabatini e quella frase maledetta: le caricature sul web

Viterbo – “Avrei voluto vivere la seconda guerra mondiale”. E il web si scatena (galleryslide).

La corona di più bella d’Italia l’ha vinta lo stesso, ma l’uscita di Alice Sabatini, la 18enne montaltese eletta Miss Italia 2015, ha fatto accapponare la pelle a molti.

La polemica è scoppiata naturalmente in Rete, sui social network, luoghi deputati del cicaleccio inconcludente. Con la sua frase, Alice non poteva che diventare carne fresca per i lupi famelici dell’agorà telematico. Una frase effettivamente fuori posto. Accolta, nel migliore dei casi, con una buona dose di ironia e con risultati a tratti comici. Sulla miss nostrana e la sua maledetta uscita, Facebook ha partorito ogni genere di caricatura. 

Su tutte vince quella di Maurizio Costanzo che dice di voler nascere in Francia nel 1789: tanto ghigliottinavano solo quelli col collo. Oppure la cantante Jem, del famoso cartone anni Ottanta “Jem e le Holograms”. Anche a lei sarebbe piaciuto vivere nel ’42: “tanto so’ ‘n cartone animato, ‘sti cazzi!”. Si è scomodato perfino Baby George, il principino figlio di Kate e William, che davanti ad Alice che esulta per la corona, commenta sprezzante: “Speditela nel ’42. Dice che le sarebbe piaciuto”.

In altri casi, il veleno ha raggiunto picchi epocali, rasentando la cattiveria. Tra i due estremi della perfidia e dell’indulgenza, c’è sempre un giusto mezzo. E il giusto metro per valutare Alice è probabilmente solo quello di giudicarla per quello che è: una 18enne. Una ragazza appena maggiorenne, con davanti ancora un anno abbondante di adolescenza. 

Si dirà che i fondamentali a diciott’anni bisogna averli. Ed è vero. Ma va pur considerata l’emozione della prima diretta televisiva della vita, in una finale al cardiopalma tra tre splendide ragazze selezionate su diecimila. Come va considerata l’inesperienza, l’età ancora acerba per argomentare certe posizioni, il poco tempo a disposizione in quel contesto, la preoccupazione di dover dire per forza qualcosa di originale e brillante per conquistare tutti. Originale sicuramente, quella frase, anche se sarebbe stato più prudente preferire la pace nel mondo, come tutte le miss dagli anni Quaranta a oggi.

Almeno Alice è giovane. Quanti vecchi fanfaroni – magari anche con incarichi istituzionali – sentiamo blaterare dalla mattina alla sera? Quanti non imparano mai? Per imparare – a essere disinvolta davanti allo schermo, a non dire fesserie, a esprimere la sua intelligenza – Alice ha tutta la vita: bastano impegno e volontà. Una strada in salita – soprattutto dopo l’uscita infelice – ma lo deve fare per lei e per dare uno schiaffo morale a tutti i “gufi” che aspettavano solo un suo passo falso per dimostrare che bellezza = stupidità.

Holly Golightly


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24 settembre, 2015

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