Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sarà sicuramente utile che il comune faccia tutti i tavoli sul termalismo che crede, ma sarebbe certamente più utile se alle parole anche su questo tema seguissero i fatti.
Ormai da mesi va in scena il continuo scontro fra la giunta Michelini e tutti gli operatori del termalismo viterbese. Chi ha un ricorso al Tar, chi una causa penale, chi aspetta da mesi una risposta, chi viene gentilmente fatto oggetto di visite di insospettabili controllori e chi , come gli utenti del Bagnaccio è vittima della schizofrenia del sindaco Michelini e della sua giunta.
Eh già perché la nuova puntata dell”affaire” Bagnaccio stavolta rischia di oltrepassare il ridicolo di una vicenda che è sotto gli occhi di tutti e che sinceramente inizia a far pensar male.
Perché infatti tanta aggressività verso una delle pochissime strutture libere funzionanti?
Infatti il bando uscito in questi giorni in cui si immagina che a gestire le terme libere sia una srl, e non una associazione senza scopo di lucro, fa pensare che si punti non a una gestione professionale del sito ma a una gestione in cui qualcuno ci guadagni.
E allora mi chiedo come si pensa che ci guadagna chiunque possa utilizzare 2 litri al secondo da una fonte che senza problemi ne potrebbe concedere molti di più?
Sapendo poi che solo il 30 per cento sarà possibile utilizzarlo con servizi aggiuntivi mentre il restante 70 per cento andrebbe lasciato libero senza né controlli né pulizia?
Praticamente quello uscito dal bando è un progetto che lascerebbe il sito abbandonato a se stesso.
Ma allora, caro sindaco Michelini, ci faccia capire come si può fare un bando che dice che le terme libere le deve gestire una srl che utilizza solo 2 litri e che potrà usare solo il 30 per cento dell’acqua disponibile?
Non è che per caso si punta a chiudere tutto così qualche altro privato potrà aprire facendo lucro da qualche altra parte? E cosi dire addio alle terme libere a Viterbo? Al prossimo consiglio la facile sentenza..
Il consigliere comunale Gianmaria Santucci
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