Viterbo – La Viterbese cambia pelle, non in campo ma negli uffici societari.
Un cambiamento già nell’aria ma reso noto nel pomeriggio, quando sono stati ufficializzati due nuovi ingressi. Il primo è quello di Vincenzo Minguzzi, che sostituisce Alessandro Luci nel ruolo di direttore sportivo, mentre il secondo è quello di Massimo Racioppa, che sarà il nuovo direttore generale.
Una svolta arrivata a seguito del cambio di panchina, con Stefano Sanderra sostituito da Federico Nofri, presente alla conferenza stampa assieme al capitano gialloblù Stefano Scardala.
Una conferenza inaugurata dal patron Piero Camilli, che in maniera vulcanica come sempre ha spiegato le motivazioni delle sue nuove scelte.
“Abbiamo cambiato allenatore – ha esordito Camilli – direttore sportivo e quant’altro perché ovviamente i risultati non corrispondevano alle attese. Con il Castiadas volevo andare via dopo cinque minuti ma siccome non mi piace abbandonare la barca che affonda sono stato lì, a subire quel supplizio fino alla fine. Comunque, questo è il passato e il futuro è qui”.
Un futuro che piace, sia perché la squadra sembra iniziare a girare e sia perché le due nuove figure introdotte contribuiranno a dare un tocco più professionale alla società, cosa che in alcuni momenti passati è venuta a mancare.
“L’allenatore è Federico Nofri – ha continuato Camilli – e lo conoscete, è un ragazzo giovane con tanta grinta e voglia di emergere. Poi c’è Vincenzo Minguzzi, nuovo direttore sportivo che collabora con me da una quindicina d’anni e ci darà una mano a mettere a posto la squadra, compatibilmente alle esigenze economiche e di tempi. Infine c’è Massimo Racioppa che farà il direttore generale, anche per dare alla società un’impronta più professionale perché non sono contento di come molte cose sono state gestite nei mesi passati”.
Prima di lasciare la parola ai nuovi collaboratori, il patron gialloblù ha parlato di campionato, provando anche a spiegare cosa non è andato in estate, quando la Viterbese era ancora in fase di costruzione.
“Parlando di campionato – ha concluso Camilli – ci sono squadre più forti quest’anno, l’anno scorso c’eravamo noi e la Lupa Castelli. In estate abbiamo perso tempo per il ripescaggio e ne sono mortificato. Io ci credevo, mi è costato diverse decine di migliaia di euro per mettere a posto tutto e alla fine non è andata. Posso assicurare che stadio, fideiussione, iscrizione, impianto di video-sorveglianza e via dicendo erano state sistemate. Eravamo l’unica squadra ad essere a posto con tutto, ecco perché hanno discusso il nostro ricorso 5 di ottobre, quando il campionato era partito”.
Alle parole del patron hanno fatto seguito quelle di Massimo Racioppa.
“Sono felice per questo nuovo incarico – ha raccontato il nuovo direttore generale gialloblù – cercherò di mantenere nella miglior maniera possibile. Porterò un po’ della mia esperienza e disponibilità per aiutare i professionisti di questa squadra”.
Una squadra che nonostante una partenza stentata è tra le favorite per la vittoria finale, e che non ha bisogno di stravolgimenti nel mercato di riparazione. Ne è convinto Vincenzo Minguzzi, che torna a collaborare con Piero Camilli rivestendo il ruolo di direttore sportivo gialloblù.
“E’ un campionato difficile – ha spiegato Minguzzi – e ci sono sempre sorprese. Ho seguito la squadra la settimana scorsa e ho visto la partita di Nuoro e sono fiducioso che senza fare modifiche particolari in questo momento qui la squadra reagirà e farà meglio. Dobbiamo cercare di stare attaccati alle prime in classifica e poi a dicembre fare qualche ritocco per giocare una seconda parte di campionato da protagonisti”.
Ma prima della finestra di mercato ci sono ancora tante partite, che la Viterbese dovrà affrontare con lo stesso piglio mostrato a Nuoro. A partire dal derby di domenica, quando al Rocchi arriverà la Flaminia in una partita in cui Federico Nofri farà l’esordio casalingo in panchina.
“Al derby – ha spiegato Nofri – ci arriviamo con la consapevolezza di essere cresciuti. A Nuoro c’é stata una prestazione importante e collettiva, ma dobbiamo cambiare il risultato perché giochiamo in casa e dobbiamo cercare di vincere. Al Rocchi la Viterbese ha fatto tre partite, pareggiando per due volte 2-2 e vincendone una per 2-1. Dobbiamo cambiare un po’ registro perché una squadra che vuole vincere il campionato, non dico che deve fare tutte le domeniche bottino pieno ma deve almeno costruirsi un percorso che le possa permettere anche di pareggiare quando va fuori casa”.
A chiudere la presentazione, le parole di Stefano Scardala, capitano gialloblù e tra i più in forma dei suoi.
“Domenica c’è il derby – ha spiegato Scardala – e non è importante solo quello, ma tutte le partite. Se dobbiamo giocare un campionato da protagonisti dobbiamo cominciare a vincere e quella di domenica è soltanto la prima partita. Il rapporto con i giovani della squadra? E’ ottimo, loro vogliono crescere e si mettono sempre a disposizione dei più grandi”.
Da segnalare, infine, l’installazione della ringhiera a lato della tribuna del Rocchi, a protezione dell’ingresso atleti.
Samuele Sansonetti
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