Viterbo – Disservizi Cotral, infuria la protesta.
Dopo il primo sciopero di quattro ore di martedì, con manifestanti sotto la sede di via Alimena, il Sindacato unitario lavoratori settore trasporti (Sul) ha indetto una nuova giornata di mobilitazione.
Lo sciopero, stavolta, sarà di ventiquattr’ore: lunedì 23 novembre blocco totale dei bus dalla mezzanotte alle 5,29, dalle 8,30 alle 16,59 e dalle 20 fino a fine servizio.
Il rappresentante regionale di Sul Lazio Renzo Coppini lo aveva annunciato già ieri: “Salvo convocazioni ufficiali dei vertici Cotral davanti a un tavolo, siamo pronti a proclamare lo sciopero di ventiquattr’ore”. Detto, fatto.
La protesta è montata a causa dell’insostenibile gestione del trasporto pubblico locale da parte dell’azienda: complice anche il rivoluzionamento degli orari delle corse Atac, l’utenza Cotral è aumentata a dismisura. Risultato: autobus stracolmi dove si viaggia pigiati come su carri bestiame. Se si viaggia: spesso gli autisti si rifiutano di partire, non volendosi – giustamente – prendere la responsabilità di eventuali incidenti con troppi passeggeri a bordo. Aspettano la corsa successiva per distribuire l’utenza, tra i malumori di chi ha pagato il biglietto o l’abbonamento ed è comunque condannato al ritardo. Malumori sfociati spesso in vere e proprie aggressioni agli autisti. “Così tante che ormai non le denunciamo più”, spiega Coppini.
La salvaguardia dei conducenti e dei dipendenti, però, è importante. Così come il sacrosanto diritto degli utenti ad avere un servizio che funzioni.
Anche perché nella guerra degli scioperi e degli abbonamenti revocati, Cotral ha tutto da perdere.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY