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Viterbo - Comune - Schivato l'ostacolo sfiducia, restano le incognite sul futuro di una amministrazione traballante e inefficiente

Ora e sempre Michelini…

di Giuseppe Ferlicca
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Consiglio comunale sulla sfiducia - L'intervento del sindaco Michelini

Consiglio comunale sulla sfiducia – L’intervento del sindaco Michelini 

Viterbo - Consiglio comunale per la sfiducia

Viterbo – Consiglio comunale per la sfiducia 

Viterbo - Consiglio comunale per la sfiducia

Viterbo – Consiglio comunale per la sfiducia 

Viterbo - Consiglio comunale per la sfiducia

Viterbo – Consiglio comunale per la sfiducia 

Viterbo - Consiglio comunale per la sfiducia

Viterbo – Consiglio comunale per la sfiducia – Sergio Insogna 

Viterbo – Quattro ore e mezzo di dibattito, e alla fine, risultato scontato. Mozione di sfiducia bocciata. Michelini resta al suo posto, come prima più di prima. Diciotto voti contro e undici a favore spianano la strada la strada al sindaco. Quanto sarà impervia, si scoprirà solo percorrendola.

Il centrosinistra si ricompatta. Ritrovata unità o d’atto dovuto. Anche questo si vedrà. Le dichiarazioni non proprio entusiasmanti da parte dei capigruppo delle due principali formazioni che sostengono Michelini, Maurizio Tofano (Oltre le mura) e Francesco Serra (Pd) non permettono grossi slanci d’entusiasmo. 

Così come lo scontro quasi fisico ieri tra il consigliere Insogna e l’assessore Barelli, ormai un classico immancabile in ogni seduta. Clima teso.

Dice no tutta la maggioranza. Sì dai consiglieri d’opposizione presenti. Voto scontato.

Come scontato è l’intervento del sindaco Leonardo Michelini. Per Goffredo Taborri “Abbiamo ascoltato una letterina, visto che siamo vicini alle feste, a Babbo Natale, solo buoni propositi”. Mentre per Claudio Ubertini (FI) è stato un discorso buono per tutte le stagioni. Generico. Un po’ troppo.

Dalla maggioranza Maurizio Tofani (Oltre le mura) chiede qualcosa in più di un buon proposito.

Tre impegni seri su altrettanti punti, termalismo, bilancio da portare in discussione in tempi ragionevoli e le Rsa. Una soluzione va trovata.

Parlando, il sindaco Leonardo Michelini ritorna sul comune – casa di vetro, rivendica d’avere fatto decadere situazioni di privilegio nella gestione del patrimonio, sulle locazioni. “Oggi chi non paga lascia i diritti acquisiti”.

Torna sul completamento della Trasversale, ma Claudio Ubertini (FI) gli ricorda che il comune ha ben poche competenze: “Pensasse alle buche delle nostre strade”.

Quindi Poggino, centro storico, il recupero dei portici a palazzo dei Priori e la riapertura della torre civica.

Non si è sottratto sulla questione rifiuti. “Sono stato alla conferenza dei servizi a Perugia, sulla situazione di Gesenu. Tra qualche giorno arriverà una procedura nazionale di commissariamento.

Questo ci potrà consentire di modificare i rapporti fra società e l’amministrazione, sul contratto di servizio che non abbiamo potuto modificare”.

Termalismo, università, con la proposta di portare a Bagnaia il corso universitario su architettura del paesaggio e un comitato permanente su Villa Lante, a Bagnaia.

Mozione di sfiducia bocciata, ma chi pensa che siano state ore perse, si sbaglia. Si è trattato di un tempo speso benissimo. Resi noti fatti di vitale importanza.fondamentali.

“Marini quando era sindaco girava con le spalle rasenti al muro”. Lo rivela Daniela Bizzarri (Pd).

Quindi il consiglio tutto viene messo a conoscenza di un noto cantante, Gian Pieretti. Particolarmente amato da Arduino Troili, consigliere diversamente in maggioranza. Mentre Francesco Sera preferisce citare San Paolo. Meglio sarebbe stato san Tommaso.

Oppure un simpatico aneddoto su come Augusta Boco e Leonardo Michelini si sono conosciuti. Il sindaco le ha sistemato il giardino.

Resta invece un mistero: chi è il consigliere che oggi siede in minoranza e che avrebbe voluto concorrere con la coalizione di centrosinistra, ma il sindaco gli ha detto di no?

Mozione bocciata, ma se a votarla fossero stati i viterbesi, sarebbe passata. Ne sono convinti diversi consiglieri, da Micci a Santucci, passando per De Dominicis. Per esprimersi i cittadini dovranno aspettare il ritorno alle urne. Come auspicato da Livio Treta (Lista civica), al termine dei cinque anni. Non prima.

C’è poi voluta la mozione di sfiducia per far arrivare a Sergio Insogna un invito a partecipare a una riunione di maggioranza. Non accadeva da tempo. Purtroppo è fuori tempo massimo.

Il consigliere Gal, è tra gli “sconfitti”, i sostenitori della mozione respinta, ma vincitore morale della seduta di consiglio comunale.

Per la miglior frase sentita nelle oltre quattro ore di dibattito. Riferita al sindaco Michelini. “Se ci fosse un esorcista direbbe: Peppe Fioroni esci da questo corpo”. Valeva la pena esserci solo per ascoltarla.

Giuseppe Ferlicca


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13 novembre, 2015

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