--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Caos Rsa - Interviene Santucci: "Contrarie a ricevere direttamente i soldi come vorrebbe il regolamento in discussione"

“Rsa, le famiglie non vogliono i contributi”

di Giuseppe Ferlicca

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Gian Maria Santucci - FondAzione

Gian Maria Santucci – FondAzione 

Viterbo – (g.f.) – Rsa, la matassa resta ingarbugliata e Viterbo rimane uno dei pochi comuni dove le famiglie si trovano nell’incertezza di non ricevere più fondi, fino a inizio anno garantiti dalla regione e in piccola parte dal comune. Da Roma hanno chiuso i rubinetti, ma se da altri centri non si sono registrati grossi stravolgimenti, a Viterbo è il disastro. Il peccato originale è la delibera 142 dello scorso aprile.

Peggiorativa per le famiglie degli ospiti.
“E’ servita solo a salvaguardare gli equilibri di bilancio – attacca Gianmaria Santucci (Fondazione) – il bilancio è salvo, per tutto il resto, amen”.

In questi giorni per le Rsa i numeri sono ballerini. Da 500mila euro per il 2015 ne sono stati tolti 350mila per coprire il 2014. Dove si trova il resto?
“Prendo atto della buona volontà da parte dell’assessora ai Servizi Sociali Alessandra Troncarelli, ma sindaco e resto della giunta devono mettersi d’accordo sul da farsi. I numeri parlano chiaro.Fra 2014 e 2015, per chiudere le due annualità, se tutto va bene mancano un milione e 100mila euro. Saranno messi? Come, dove e quando?”.

L’assessora Ciambella parla di un tesoretto ai Servizi sociali. Che le pare come idea?
“Ciambella faccia chiarezza. Togliamo ad altri poveri per metterli sulle Rsa, senza un parere regionale che ci autorizza a spostarli? A me questa storia pare più una guerra dentro la giunta e dentro il Pd. Che facciamo, leviamo i soldi, faccio per dire, al contributo affitti e li mettiamo alle Rsa? Ma che proposta è? E comunque è la regione che deve decidere. Si tratta di cifre vincolate ad altro utilizzo. Se li autorizzano, li usassero, che c’entra il consiglio comunale?”.

In quarta commissione si discute il regolamento per assegnare i contributi, come lo vede?
“Non penso ci sia la disponibilità a votare un regolamento così concepito. Cambia tutto il sistema. Finora le aziende rendicontavano, la regione versava al comune e quest’ultimo pagava”.

Con il regolamento cosa cambia?
“Si stabilisce un contributo da dare alle famiglie. Ovvero, saranno direttamente loro a dover versare il dovuto, a pagare le quote. E’ inutile proseguire su questa strada. Le famiglie hanno già fatto sapere di non volere il contributo diretto. Che senso ha insistere? E’ un metodo inaccettabile. Se si versa il contributo direttamente alle famiglie, queste ultime diventano debitrici delle strutture”.

Grande confusione, come se ne esce?
“Intanto si porti prima in fase d’assestamento la variazione di bilancio per avere la certezza sulle somme disponibili. L’impegno generico del sindaco non basta. Siamo a novembre e ancora dobbiamo chiudere le partite del 2014 e del 2015 e poi, sul regolamento per i contributi aspettiamo, visto che è stato presentato ricorso dai familiari”.


Condividi la notizia:
2 novembre, 2015

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR