Viterbo – (g.f.) – Mozione di sfiducia al sindaco Leonardo Michelini, oggi si vota in consiglio comunale.
La mozione ha raccolto 13 firme da parte dell’opposizione, ma oggi bene che vada saranno in 12 a sostenerla, dal momento che Chicco Moltoni (Gal) ancora non è rientrato a Viterbo.
E salvo sorprese clamorose, altri consiglieri non se ne aggiungeranno. Anche se non mancheranno prese di posizione, distinguo e qualche bacchettata all’amministrazione da qualche consigliere di maggioranza, anche in zona Pd. la seduta si preannuncia frizzante.
Atteso l’intervento del primo cittadino e magari un suo impegno, un cronoprogramma sul da farsi per il resto della legislatura.
Intanto dall’opposizione, Luigi Maria Buzzi (FdI), in vista del dibattito, ha rispolverato i dieci punti per un’impresa impossibile, quelli della campagna elettorale che ha portato a palazzo dei Priori Leonardo Michelini.
Lavoro. Favorire la nascita di imprese cooperative di giovani a cui affidare alcuni dei servizi attualmente esternalizzati (raccolta differenziata, manutenzione del verde e dei beni archeologici). Creazione di un marchio turistico e di un circuito archeologico-termale-agroalimentare-termale anche in collaborazione con l’università della Tuscia. Poggino polo tecnologico e commerciale
“Sulle cooperative – spiega Buzzi – ancora aspettiamo le risposte alle interrogazioni del consigliere Galati per l’affidamento dello spazzamento. Del marchio non se ne è saputo nulla e il Poggino è rimasto com’era”.
Sviluppo green economy e ambiente. Sviluppo attraverso modelli di sostenibilità ambientale e con l’impiego di nuove tecnologie per il risparmio energetico. Raggiungimento del 65% della raccolta differenziata con il porta a porta. Tutela e riqualificazione del verde pubblico.
“Dai dati dell’assessore Vannini – osserva Buzzi – la differenziata è al 55,74%. E su tutela e riqualificazione del verde, basta andare a Pratogiardino per rendersene conto”.
Cultura. Sviluppare un’economia della cultura attraverso l’attivazione di processi di start up per la formazione di giovani imprese e nuove figure professionali. Impegno per far diventare la città e le sue risorse patrimonio mondiale dell’Unesco.
“Dove sono imprese e nuove figure professionali? Si sono notate solo l’assenza di contributi e cartelloni, bandi non pubblicati. Sta accadendo l’opposto. Alcune associazioni culturali hanno chiuso o stanno per farlo”.
Istruzione e università. Potenziamento degli asili nido pubblici e miglioramento delle qualità del servizio. Distribuzione omogenea degli istituti scolastici per tutte le fasce d’età. Messa in sicurezza delle strutture esistenti. Poggino polo tecnologico e commerciale. Revisione del trasporto pubblico scolastico con modalità alternative come carpooling e piedi bus attraverso processi partecipativi delle famiglie.
“Negli ultimi anni il servizio ha perso di qualità e non certo per colpa di chi ci lavora, degli altri interventi non c’è traccia e sul trasporto pubblico, la revisione tanto attesa si è trasformata nella soppressione di due corse.
Sanità, politiche sociali, giovanili e e sport. Potenziamento dell’intero sistema del welfare con sostegno alle famiglie e alle categorie sociali più deboli.
“Quanto sta accadendo nelle Rsa è proprio un sostegno alle famiglie…”.
Urbanistica, trasporti e centro storico. Proseguire nella disamina del nuovo piano regolatore per riqualificare il tessuto urbanistico esistente e adeguare eventuali aree non completate. Recupero abitativo del centro storico. e di volumi edilizi dismessi con interventi di efficientamento energetico. Revisione della viabilità con recupero urbanistico di aree marginali. “Non se ne hanno traccia, mentre sull’altro cavallo di battaglia, riportare in centro servizi e attività commerciali, a fronte di Schenardi che ha riaperto, hanno continuato a chiudere decine di negozi”.
Terme. Recupero delle ex terme Inps attraverso un bando pubblico. Potenziare le eventuali attività connesse allo sviluppo termale. Dotare le aree delle terme naturali di servizi igienici, spogliatoi, punti di ristoro. Creazione di un parco termale legato ai siti archeologici, in grado di essere competitivo nell’ambito dei circuiti turistici.
“Sulle ex Terme Inps meglio stendere un velo pietoso e di un parco termale non si hanno notizie concrete”.
Frazioni. Recupero del ruolo delle frazioni come elemento integrativo culturale, economico e sociale dell’intera comunità viterbese. Decentramento di alcuni servizi comunali nelle frazioni.
“Ad oggi nulla di concreto e i consigli di frazione sono entità evanescenti”.
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