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Viterbo - Scampata la mozione di sfiducia, Michelini riparte - Chi ha lasciato Oltre le mura, sostiene, dovrebbe ringraziarlo per essere stato eletto

Un mutuo per riqualificare i portici di palazzo dei Priori

di Giuseppe Ferlicca

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Consiglio comunale sulla sfiducia - L'intervento del sindaco Michelini

Consiglio comunale sulla sfiducia – L’intervento del sindaco Michelini

Viterbo - Consiglio comunale per la sfiducia

Viterbo – Consiglio comunale per la sfiducia

Viterbo - Consiglio comunale per la sfiducia

Viterbo – Consiglio comunale per la sfiducia 

Viterbo – Due anni e mezzo possono bastare. Schivata la mozione di sfiducia senza grosse difficoltà ma pure senza pure troppo entusiasmo, il sindaco Leonardo Michelini guarda alla seconda parte del suo mandato.

Un tempo sufficiente per realizzare gli obiettivi che si era prefissato. E se boccia come politichese il documento dell’opposizione, andando sul concreto, per la riqualificazione dei portici sotto palazzo dei Priori non aspetterà in eterno che Destinazione Italia metta i soldi. Il comune accenderà un mutuo per far partire i lavori.

Come da copione la mozione è stata respinta, ma il documento dell’opposizione come lo valuta?
“Mi sembra che avesse poco di mozione di sfiducia, tutto politichese e a parte il riferimento al regolamento del verde, non c’erano argomenti meritevoli di sfiducia. Senza contare che mi è parso un documento in cui si parla talmente di tante cose, che l’avrebbe potuto scrivere una qualsiasi opposizione in una città qualsiasi d’Italia. Oltretutto, nemmeno loro sembravano molto convinti di quello che stavano presentando”.

Il centrodestra sostiene che siano i cittadini a chiedere di mandarla a casa. Non è preoccupato?
“Facile dire, vado in giro e la gente sostiene che dobbiamo andarcene. Viterbo la frequento e le persone con cui parlo io mi dicono di tenere duro”.

Cosa non va in quest’opposizione?
“Manca una proposta, non ci sono idee percorribili. Vorrei che a fronte d’iniziative da parte della maggioranza, sul fronte opposto arrivassero iniziative per migliorarla, oppure se ne presenta un’altra. Non mi pare che stia accadendo”.

Sotto accusa è stata messa anche la sua lista civica, Oltre le mura.
“Non si tratta di un partito ma un movimento, un modo d’affrontare le cose e mi pare che i risultati li abbia ottenuti. E’ fuori da ogni mia volontà immaginare che diventi un partito. Non è mia intenzione, è stato solo un modo offerto ai viterbesi per guardare avanti”.

Ma ha perso pezzi strada facendo, tre consiglieri su sei hanno lasciato il gruppo. Non è una sconfitta?
“Può essere che non tutti si siano ritrovati. Chi ha lasciato il gruppo passando all’opposizione deve ringraziarmi. E’ perché io sono stato eletto se loro oggi sono in consiglio comunale. Altrimenti sarebbero risultate elette solo Saraconi e Zucchi”.

Sui risultati finora non esaltanti da parte della sua amministrazione?
“Abbiamo avuto difficoltà oggettive, ma non siamo all’anno zero. Intanto abbiamo tirato una linea sul percorso fin qui compiuto. Ci restano due anni e mezzo, un tempo sufficiente per portare avanti il nostro programma e l’idea di città che abbiamo in mente”.

Ha parlato della riqualificazione dei portici di palazzo dei Priori. Si riuscirà a partire?
“Sono previsti i fondi di Destinazione Italia, ma siccome per noi è un intervento prioritario, accenderemo un mutuo perché vogliamo portare a compimento un’opera che può cambiare il volto della città, con un museo multimediale, book shop, ufficio turistico. Un elemento di valore in più in una delle piazze più belle d’Italia”.

E la torre dei Priori?
“Vogliamo renderla fruibile. Oggi la scala non è agibile. Dovrà esserlo, perché è un emblema è la torre civica, più alta di tutte le torri e i campanili, rappresenta la nostra storia”.

Giuseppe Ferlicca


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14 novembre, 2015

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