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Fabrica di Roma - Foto incestuose negli atti di indagine, chiesta la perizia psichiatrica per la madre

Violenza sessuale, in aula parla la bambina

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Fabrica di Roma

Fabrica di Roma 

Fabrica di Roma – Nessun rapporto sessuale estorto con la forza. Al massimo, fotografie in atteggiamenti erotici con la mamma, che la donna, puntualmente, inviava al compagno.

Parla di questo la bimba di 11 anni, presunta vittima di abusi sessuali. Per quelle violenze, contestate dalla procura di Viterbo, a luglio, i carabinieri di Fabrica di Roma hanno arrestato la madre e l’ex, entrambi ancora ai domiciliari.

La donna si trova in una struttura riabilitativa: il suo avvocato Stefania Sensini ha chiesto che su di lei sia eseguita una perizia psichiatrica. Un accertamento che renderebbe la signora non imputabile, nel caso in cui emergessero patologie o disturbi.

L’incidente probatorio sulla ragazzina, servito per raccogliere la sua testimonianza e trasportarla in un eventuale futuro processo, non è andato avanti a lungo, ieri mattina. La piccola ha parlato alla presenza della psicologa nominata dal tribunale, Laura Ballarè. Entro la prossima udienza, fissata per i primi di marzo, il perito del gip Francesco Rigato stenderà la sua relazione sull’attendibilità e capacità testimoniale della bambina, apparsa abbastanza serena, ieri, all’udienza a porte chiuse in audizione protetta.

I carabinieri, coordinati dal pm Chiara Capezzuto, hanno trovato centinaia di foto erotiche a carattere incestuoso nei cellulari degli arrestati. La bimba ha parlato solo di quegli scatti, lasciando intuire che non le sarebbe stata usata violenza fisica di alcun tipo.

L’incidente probatorio è una specie di anticipazione del processo: serve a raccogliere una prova subito per cristallizzarla e mantenerla viva anche a distanza di anni, per poterla utilizzare al processo. Dopo l’accertamento, gli atti torneranno al pm, per decidere se chiedere o meno il rinvio a giudizio della coppia.

 


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7 novembre, 2015

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