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Viterbo - Incontro Caffeina - Ubertini (FI) se la prende con Arena e Battistoni: "Noi combattiamo in comune e loro fanno salotto"

“Fioroni e Tajani insieme è inaccettabile”

di Giuseppe Ferlicca
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Claudio Ubertini

Claudio Ubertini 

Francesco Battistoni e Antonio Tajani

Francesco Battistoni e Antonio Tajani

Viterbo – “Fioroni e Tajani insieme? Inaccettabile”. Parlamentare Pd ed europarlamentare Forza Italia domani si ritrovano all’iniziativa di Caffeina. Una strana coppia per Claudio Ubertini, capogruppo azzurro che per l’occasione si fa verde dalla rabbia. Che i due s’incontrino a Viterbo è uno schiaffo al lavoro di Forza Italia in comune, verso l’amministrazione Michelini. Maggiori azionista il Pd e lo stesso Fioroni.

Ubertini però non se la prende tanto con Tajani, piuttosto con chi l’ha, forse, mal consigliato.

Perché è così contrario?
“E’ inopportuno e inaccettabile che Tajani venga in città a fare salotto con Fioroni. Mi sorprende che il coordinatore comunale Giovanni Arena non sappia tutto quello che sta accadendo in comune, cosa stiano facendo i consiglieri nei confronti di un’amministrazione di cui Fioroni, come tutti sanno è il sindaco ombra”.

Colpa di Giovanni Arena?
“Direi che dietro c’è pure Francesco Battistoni. Utilizza Arena e il coordinatore provinciale Dario Bacocco come pedine. Non dipende da Tajani, ma piuttosto da chi gli sta attorno e conosce le vicende viterbesi. Non è il caso di venire in città a fare salotto con Fioroni. Lo ripeto. Questo a prescindere da quello di cui si discute. Tajani non c’entra, a meno che l’operazione non nasconda altro. Un avvicinamento al Pd? Se questo è l’inizio di un percorso, se lo tengano stretto. Su di me e altri amici non ci contino”.

Perché non ha fatto presente la sua posizione sull’incontro?
“L’ho saputo leggendo l’invito che mi è arrivato. E non dal partito. Un comportamento irrispettoso verso i consiglieri Forza Italia, che ci mettono impegno e soprattutto la faccia. Dietro tutto questo, lo ripeto, c’è l’ex consigliere regionale Battistoni. L’avvicinamento a Fioroni non è un caso e nemmeno una novità. Alle scorse elezioni provinciali Battistoni non ha voluto fare una lista di centrodestra unica. Un sostegno evidente a Mazzola che si è ripetuto in fase di bilancio, votato da Aquilani”.

Dopo l’incontro con Fioroni è in programma un’assemblea di Forza Italia.
“Ho appreso con grande piacere che ci sarà anche il coordinatore regionale Fazzone. In due anni in cui Forza Italia in provincia ha vissuto mille difficoltà, non si è visto mai. Tanto meno per le elezioni provinciali. A me e a Urbanetti, quando eravamo commissari, Fazzone nemmeno rispondeva al telefono. Non si è degnato d’intervenire quando la situazione era davvero critica. La sola volta in cui sono riuscito a parlarci, è stata non a Viterbo ma a Civitavecchia, durante la campagna elettorale per l’elezione del sindaco. Di corsa, per strada. Stava andando via, era in ritardo. Questo è l’appoggio che abbiamo avuto”.

Cosa si augura per Forza Italia?
“Spero che Berlusconi commissari il Lazio come ha già fatto in altre quattro regioni. Mandi via una classe dirigente di questa natura, che parte proprio da Tajani. In comune abbiamo perso due consiglieri, Elpidio Micci e Vittorio Galati, passati al gruppo misto. Nessuno li ha chiamati per capire, parlarci. Si tratta di persone che comunque hanno un seguito, sono voti. Questa è Forza Italia a Viterbo”.

Che futuro vede per il partito?
“Arriverà il momento in cui si dovrà tornare al voto. Siamo in molti, quelli che da venti anni sostengono Forza Italia. Aspettiamo a quel punto che vengano qui i vari Bacocco, Arena, Tajaini. Aspettiamo. Vedremo cosa penseranno di raccogliere. Nell’incontro di sabato vogliono parlare di futuro. Si occupassero del presente e guardassero al passato, cosa hanno fatto, quello che hanno distrutto”.

Concentriamoci sul presente allora. Che situazione c’è a Viterbo?
“C’è un partito, Forza Italia, che non ha neppure una sede. Si pubblicano manifesti su Facebook che in giro nessuno ha visto. Ho partecipato a una riunione soltanto. Eravamo in 21. Ci sono stati altri incontri, ma io non ho avuto il piacere di partecipare. Nessuno mi ha mai chiamato. Singolare. Resto pur sempre il capogruppo al consiglio comunale del capoluogo. Evidentemente ci sono ordini di scuderia per escludermi, se altri come Marini o Sberna sono stati chiamati. Sono ordini che evidentemente Bacocco deve eseguire”.

Sui congressi tutto tace
“A quanto pare non li vogliono fare. Anche se a a Roma e in altri centri saranno indetti”.

Come mai sono contrari?
“Hanno paura di perderli. Il congresso sarebbe uno vero punto di ripartenza e di confronto. Un modo per riavvicinare persone che stiamo perdendo tutti i giorni. Non c’è la volontà, questo partito è stato deciso che Viterbo sia gestito da Battistoni, scelto Tajani. Se ne assumeranno la responsabilità quando si tratterà di raccogliere i frutti. Ripeto. Presto o tardi, si tornerà a votare. Allora vedremo i risultati”.

Giuseppe Ferlicca


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4 dicembre, 2015

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