Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo costernati ed indignati per l’ennesima dichiarazione farneticante del presidente Mazzola.
Questa volta abbiamo deciso di non tacere per difendere la nostra dignità di lavoratori troppe volte calpestata dalle mistificazioni di chi, invece di sposare la causa come suggerirebbe il ruolo istituzionale ricoperto, non perde occasione per denigrare pubblicamente il nostro operato e la nostra deontologia professionale.
E’ da mesi che conduciamo una battaglia per rivendicare l’importanza del lavoro svolto quotidianamente dalle Polizie Provinciali sul territorio, opponendoci al loro smantellamento con conseguente confluenza nelle polizie municipali.
La nostra mobilitazione ha dato i suoi frutti con l’approvazione della Legge di conversione del D.L. “Enti Locali” che ha previsto, tra le altre cose, la possibilità per le provincie di individuare il personale di Polizia Provinciale necessario per la vigilanza sulle funzioni fondamentali.
Alla luce di questo mutamento del quadro normativo il presidente Mazzola ha attuato una precisa scelta politica, decidendo di inserire nella dotazione organica dell’ente soltanto dodici dei venticinque componenti del corpo.
Ha adottato questa linea infischiandosene degli appelli nostri e delle organizzazioni sindacali.
Non ha tenuto minimamente conto del fatto che pur inserendo tutto il personale del corpo in pianta organica, avrebbe comunque rispettato il taglio del 50% sulle spese del personale previsto per legge.
In questo modo ha messo alla porta tredici dipendenti dell’ente che rappresenta, consegnandoli ai capricci della Regione Lazio (insieme a Campania e Molise le sole regioni a non aver approvato la Legge di riordino delle funzioni) o, in alternativa, a procedure di mobilità francamente poco rassicuranti.
Anche in questa fase ha cercato di strumentalizzare la vicenda rilasciando dichiarazioni fuorvianti allo scopo di ottenere il favore dell’opinione pubblica.
Ha infatti giustificato il taglio al personale con la mancanza di risorse altrimenti da togliere dal capitolo della manutenzione stradale.
La situazione delle strade provinciali è sotto gli occhi di tutti, ma a noi risulta che il presidente sia più impegnato a organizzare viaggi all’estero per scopi imprecisati.
Ci piacerebbe sapere quali fondi utilizzerà.
Vorremmo concludere con due precisazioni: ricordiamo al presidente che ormai, le procedure per una nostra eventuale mobilità saranno gestite dal Dipartimento della Funzione Pubblica attraverso il portale mobilità.gov al quale, lui stesso, ci ha consegnato dichiarandoci soprannumerari e sbattendoci fuori dalla Provincia.
Inoltre, in una precedente dichiarazione, lo stesso presidente ha garantito che la Regione Lazio si farà carico, molto probabilmente, anche degli esuberi delle polizie provinciali.
Ci auguriamo che queste righe possano contribuire a ristabilire la verità dei fatti contro le mistificazioni e le strumentalizzazioni.
La polizia provinciale di Viterbo
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