Viterbo – Due le persone finite in manette e chili di droga seqeustrati per un totale di 20mila dosi che, sul mercato, avvrebbero fruttato cifre da capogiro.
I poliziotti della squadra mobile di Fabio Zampaglione hanno messo fine a questo traffico di droga nel centro della città. Ma ora emerge dell’altro.
Già dal giorno successivo all’arresto di F.G., 28enne calabrese, ed N.F. 29enne viterbese, per produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio, avvenuto a fine novembre, gli agenti avevano voluto vederci chiaro. E dopo nemmeno tre giorni, hanno sequestrato 700 grammi di hashish e oltre 10 chili di marijuana tra quella essiccata e le piante.
Il capo della mobile Zampaglione, in conferenza stampa, lo aveva definito uno dei sequestri più significativi della provincia (fotocronaca – slide – video).
In particolare, il 28enne aveva affittato un appartamento al Pilastro in cui aveva allestito una vera serra indoor per la coltivazione “no stop” della droga.
Da lì, gli agenti hanno portato via anche il materiale per il confezionamento, ovuli di hashish e 3200 euro in contanti.
Gli accertamenti sono andati oltre.
E, in queste ore, gli investigatori hanno raccolto elementi utili a capire la rete di approvvigionamento dei due giovani e la filiera degli acquirenti, non trattandosi di spaccio al dettaglio, con cessioni ai singoli, ma di un vero e proprio traffico da migliaia di euro.
Talmente ampio da coinvolgere non solo il capoluogo, ma anche il centro Italia fino ad arrivare in Calabria, terra d’origine di uno dei due ragazzi.
Le idagini continueranno anche in collaborazione con altri uffici di polizia.
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