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Rifiuti - La società cancellata dall'Albo nazionale gestori ambientali - Ordinanza del sindaco Michelini per non interrompere il servizio di nettezza urbana

Interdittiva antimafia, stop a Viterbo Ambiente

di Giuseppe Ferlicca
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Il sindaco Leonardo Michelini alla presentazione della Stella azzurra 2015-2016

Il sindaco Leonardo Michelini 

L'assessore Andrea Vannini

L’assessore Andrea Vannini 

Viterbo – Viterbo Ambiente cancellata dall’Albo nazionale gestori ambientali.

La società che si occupa della nettezza urbana a Viterbo e Montefiascone è stata tolta dall’elenco. Decorrenza 4 dicembre, ma la comunicazione è arrivata soltanto ieri al comune di Viterbo.

Con un effetto non di secondo piano. Viterbo Ambiente non può più occuparsi della raccolta rifiuti. Un bel problema.

“La nettezza urbana è un servizio indifferibile – spiega l’assessore Andrea Vannini – e almeno fino a quando non avremo indicazioni dalla prefettura, è stata emessa un’ordinanza da parte del sindaco attraverso la quale si consente di proseguire l’attività”.

Come atto dovuto, dopo il procedimento d’interdittiva antimafia da parte della prefettura di Viterbo, è arrivata la cancellazione da parte dello stesso albo, che  è nazionale e che fa capo nel Lazio alla Camera di commercio di Roma.

Una grana in più per Viterbo, dal momento che a Perugia, dove Gesenu, che fa parte di Viterbo Ambiente, non era stata cancellata.

“Con un simile procedimento – ricorda il sindaco Leonardo Michelini – Viterbo Ambiente non avrebbe più potuto operare, per questo ho firmato nel pomeriggio l’ordinanza che non ha una data.

Viene detto alla società di proseguire con l’esecuzione dei contratto in essere. Mi sono consultato anche con il prefetto prima di predisporla”.

Il provvedimento partito da Roma è arrivato a sorpresa, mentre si era in attesa di un altro, la decisione della prefettura sul commissariamento di Viterbo Ambiente. Sempre per effetto dell’interdittiva.

Atteso a giorni. Tutto lascia presupporre che la scelta finale sarà il commissariamento, verso un nuovo contratto d’appalto per la nettezza urbana. Quello attuale scade nel 2018.

“Tutto da decidere – continua Michelini – è in mano al prefetto, che valuterà sentito l’Anac. Avendo seguito l’analoga vicenda a Perugia, compresa la tempistica, entro poco dovremmo essere interessati dalla procedura di commissariamento”.

Mercoledì è in programma un incontro in prefettura.

Intanto, con l’ordinanza del primo cittadino, la pulizia della città è garantita. Non s’interrompe il servizio e i mezzi continueranno a uscire.

“Come ripeto – dice ancora Vannini – il servizio deve proseguire, è indifferibile. Si deve andare avanti”.

Intanto all’orizzonte, con il commissariamento si apre tutta la procedura per andare a un nuovo appalto e a un nuovo contratto per la nettezza urbana. Per i quali le procedure a livello europeo sono complesse, ma soprattutto lunghe. Un anno o poco meno.

Giuseppe Ferlicca


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8 dicembre, 2015

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