Viterbo – Viterbo Ambiente, prefettura al lavoro.
Dopo l’interdittiva antimafia e la cancellazione dall’albo nazionale del gestori, c’è attesa per il prossimo passaggio.
Si va verso il commissariamento, anticamera dello scioglimento del contratto e del successivo nuovo bando. Almeno questa è l’ipotesi più accreditata, stessa strada seguita a Perugia.
La cancellazione dall’albo equivale ad avere messo fuori servizio Viterbo Ambiente che continua a operare grazie all’ordinanza firmata dal sindaco Leonardo Michelini, trattandosi la nettezza urbana, servizio indifferibile.
Il prefetto sta analizzando ogni dettaglio prima di decidere. Mentre dai sindacati c’è preoccupazione per i lavoratori.
Nel frattempo la raccolta rifiuti prosegue.
“Il servizio è garantito – precisa l’assessore Andrea Vannini – come prima. I rapporti con il settore operativo della società non sono cambiati. Ci siamo sentiti pure in giornata per alcuni interventi di riassetto e spazzamento.
Sotto questo punto di vista, operativo, nulla è cambiato”.
Sempre per effetto dell’ordinanza. Unico modo per consentire d’operare alla società.
“Il sindaco ha emesso un atto dovuto e importante. Vedremo quali saranno i passaggi successivi, ci comporteremo di conseguenza.
Consideriamo pure che siamo in un periodo particolare, vicini alle feste”.
Si va avanti, ma fino a quando il quadro non sarà più chiaro, difficile spingersi oltre l’ordinaria amministrazione.
Anche se in cantiere ci sono iniziative già annunciate come la sistemazione dell’ecocentro al Riello, attualmente chiuso o interventi alle isole di prossimità o alla raccolta differenziata.
Giuseppe Ferlicca
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