Tarquinia – Chiara Bordi tra la pista e la passerella.
15 anni e bellissima. Soprattutto decisa. La storia di Chiara Bordi, giovane di Tarquinia, che ha perso una gamba in un incidente, finisce sulla Gazzetta dello sport. Il quotidiano racconta la passione della ragazza per la corsa e le sue esperienze come modella. Un esempio di volontà e ottimismo che va oltre tutto.
“La bellezza non racchiude due gambe perfette, ma anche altri aspetti che possono essere più interessanti”, dice la giovane nell’articolo.
Chiara racconta cosa significa per lei essere belli. “La bellezza – si legge – è naturalezza, spontaneità. Mio papà e Paolo Ruffini, l’ex conduttore di Colorado, mi dicevano che ‘secondo me la bellezza senza difetti è di per sé un difetto’. Non è la costruzione, è il modo di porsi, di essere. Per percepirlo bisogna solo osservare con occhi diversi. Le avversità e le esperienze vissute ti fanno crescere prima, mostrandoti la parte piena del bicchiere”.
Passione per la passerella, ma anche per la pista. Chiara, infatti, non ha rinunciato allo sport.
“Oltre alla moda – continua la giovane nell’articolo – punto allo sport che praticavo anche prima dell’incidente, soprattutto la danza. La scorsa estate ho realizzato la protesi per correre e ho iniziato ad allenarmi. La resistenza non è il mio forte, prediligo la velocità, magari i 100 metri.
Al momento sto facendo tutto da sola. Ma quand’ero in ospedale per la riabilitazione ho letto il libro di Giusy Versace e mi ha stimolato a provarci. Il resto l’hanno fatto mia sorella Francesca e mia madre Emanuela che lungo le corsie dell’ospedale mi spingevano ad alta velocità sulla carrozzina facendomi sentire l’adrenalina”.
La giovane non ha perso l’entusiasmo. “Secondo me lo stereotipo di perfezione non esiste. Ogni persona è perfetta a modo suo. Semmai la perfezione sta nel guardarsi e nel piacersi: nasce tutto dal cuore e dalla mentalità”.
Chiara è inarrestabile. “Roberta Maurelli – racconta la giovane alla Gazzetta – ha realizzato un servizio fotografico che mi immortala con la protesi da lei realizzata a Campobasso, dove ho anche sfilato per Miss Italia regionale, finendo poi nel circuito di Miss Mondo.
A Tarquinia ho invece partecipato a una sfilata di body painting organizzata da Roberta Micozzi. Ma guardo avanti. Mi hanno contattato per fare diversi servizi fotografici, forse uno anche con un’associazione di una persona con disabilità”.
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