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Viterbo - Comune - Claudio Ubertini (FI) commenta la classifica del Sole 24 ore e invita il sindaco a preoccuparsi: "La gente in giro dice altro e vuole mandarlo a casa"

“Per Michelini anche un -7,2% dall’inizio dell’elezione…”

di Paola Pierdomenico
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Claudio Ubertini

Claudio Ubertini 

Viterbo – “Michelini perde pure il 7,2% dall’inizio dell’elezione… “.

Per Claudio Ubertini (FI) il posizionamento del sindaco Michelini nella classifica Governance poll del Sole 24 ore non è che un magro premio di consolazione.

Il primo cittadino è 36esimo su 101 in quanto a gradimento da parte degli elettori, ma il capogruppo forzista si chiede a quando facciano riferimento i dati, visto che la crisi di Palazzo dei Priori e il sentire della gente per strada, mostrano una realtà ben diversa.

Pone l’accento sul fatto che, dal 2013, Michelini ha perso il 7,2 per cento del consenso ottenuto al momento della sua elezione.

Altro che ben sperare, come lo stesso Michelini ha detto, per Ubertini c’è solo che da disperare.

“Sono rimasto sorpreso dai dati della classifica che non so a quale periodo facciano riferimento – dice Ubertini -. Ultimamente, poi, andando in giro per Viterbo, la gente ci ferma per chiederci di mandarli tutti a casa. Ci spronano proprio ad accelerare i tempi. Per cui, soprattutto dopo la crisi che ormai dura da tempo, credo che il gradimento del sindaco sia invece in forte discesa”.

Dall’inizio del mandato Michelini ha perso il 7,2%. Un andamento per cui c’è chi, tra l’opposizione, pensa che il sindaco arriverà “steso” a fine consiliatura. “Un calo così significativo e siamo solo a metà. Malgrado lui si dica soddisfatto, i dati indicano una situazione preoccupante e che fa, pure, riferimento a un periodo precedente al crollo della maggioranza. Non escludo un ulteriore peggioramento. In fondo, come può esserci consenso verso un sindaco e un’amministrazione che non stanno facendo nulla. Sono tutti latitanti e non fanno altro che raccogliere i frutti di Marini. Cosa dovrebbe dunque gradire la gente”.

Definisce il sindaco assente. “Non sta  a contatto con la gente e non si vede mai in giro. Non so se sono stato sfortunato io, ma Michelini non si incontra mai o comunque raramente. Anche da questi gesti, invece, nasce la sintonia coi cittadini. Marini lo si vedeva ovunque, era sempre molto attento a quello che succedeva in città. Ora, invece, il sindaco viene a conoscenza di quello che accade nella sua amministrazione solo dai giornali. E la recente questione sui lampioni sostituiti a piazza della Rocca ne è un esempio. Cade sempre dalle nuvole”.

C’è poco da gioire quindi per il capogruppo. “Il sondaggio è solo un contentino che non gli servirà ad andare avanti in maniera seria. Non è certo quello un dato che lo può confortare. Si deve preoccupare, infatti, di quello che tutti i giorni dicono di lui i consiglieri della sua maggioranza, gli organi di partito che lo sostengono e la gente”.

Solo ieri il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi ha detto che è stato Michelini ad aprire la crisi al Comune e non i dissidenti. “Ha ragione Egidi. Ha aperto la crisi nel momento in cui è andato a fare il presidente di quella pseudo associazione culturale – Moderati e riformisti -, prestandosi al gioco di altri, Questo perché è debole e non è libero di agire. Altrimenti non sarebbe mai andato alla presentazione e non avrebbe assunto quella carica, se non fosse stato costretto a farlo”.

Il 14 si riunisce la capigruppo. “Siamo curiosi di sapere cosa ci diranno. Abbiamo anche chiesto la convocazione delle commissioni e l’unica che ci ha risposto è stata la presidente della prima, Melissa Mongiardo, che, molto onestamente, ci ha detto che non era in grado di riunirla a causa della crisi politica che è in atto. Ha così fotografato la situazione per quella che è.

Mi auguro comunque che, giovedì, ci sia il sindaco che, in altre occasioni importanti, quando erano in difficoltà, è stato sempre presente. Spero poi nella presenza del vice Ciambella che, negli ultimi tempi, è anche lei diventata latitante. Ci stupisce la sua assenza, visto che era sempre così attenta su tutto. Invece, ora, con provvedimenti importanti da mettere in atto, come Esattorie, non si sa che fine abbia fatto”.

La prima data utile per il consiglio sembra essere il 21 gennaio. “Dubito che siano in grado di farlo, anche perché i sette consiglieri mi sembrano voler mantenere la loro posizione. Non so nemmeno quali argomenti potrebbero presentare. La vedo difficile. Per me continuare così è solo un suicidio per il sindaco, per l’amministrazione e soprattutto per i cittadini. In Comune, però, vogliono continuare a queste condizioni. Finché qualcuno deciderà di porre fine a questo accanimento terapeutico. Spero”.

Il centrodestra nel frattempo sta scaldando i motori. “Ci stiamo muovendo, visto che la crisi potrebbe accelerare i tempi delle elezioni. Coi consiglieri di minoranza abbiamo creato un bel gruppo e siamo molto affiatati – conclud Ubertini -. Un buon punto da cui ripartire”.

Paola Pierdomenico


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13 gennaio, 2016

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