Viterbo – (g.f.) – Se questo è un sito internet…
Dovrebbe essere il biglietto da visita per chi vuole avere informazioni sulla città, turisti ma anche viterbesi, eppure il sito internet del comune continua a vivere, anzi a sopravvivere, nel più desolante abbandono.
Tralasciando grafica e accessibilità attualissime all’epoca delle guerre puniche, ci si continua a trovare di tutto.
Da notizie vecchie di un anno a inesattezze, informazioni sbagliate. Tanto per complicare la vita al cittadino che vorrebbe orientarsi tra gli uffici di palazzo dei Priori.
Così, andando nella parte riservata a Settori e uffici, si può scoprire, non senza una certa meraviglia, che Raffaella Valeri è ancora assessora. Buon per lei.
Oppure ai Lavori pubblici, il dirigente a interim continua a essere Emilio Capoccioni. Qualcuno avvisi Giovanni Cucullo.
C’è di meglio.
La crisi in comune, scatenata anche dalla rimozione dell’assessore Andrea Vannini non ha ragione d’esistere.
Il professore, infatti, è ancora al suo posto. Figura all’Ambiente. Tutto risolto.
Senza voler essere troppo pignoli nel segnalare pure dipendenti che non ci sono più, ma che sono ancora contattabili telefonicamente, si scopre che Antonio Delli Iaconi è assessore a Cultura e Grandi Eventi.
E Giacomo Barelli? Abusivo.
Ogni pagina una soddisfazione. Semmai qualcuno dovesse essere interessato a conoscere la composizione delle commissioni, sappia che la terza è ancora presieduta da Goffredo Taborri e il vice è Gianmaria Santucci.
Peccato che tutti e due si siano dimessi dai rispettivi ruoli mesi fa.
In compenso Chicco Moltoni (Gal) ne fa ancora parte. Ma non era stato sostituito? Evidentemente no.
In quinta commissione, poi, Gianluca De Dominicis non aveva lasciato la vice presidenza?
Tanta approssimazione e sciatteria, non a caso. Il sito internet del comune era già vecchio all’epoca di Giulio Marini sindaco. L’allora consigliere d’opposizione Sergio Insogna un giorno sì e l’altro pure chiedeva che fosse aggiornato.
Ha continuato a farlo con Michelini, prima dai banchi della maggioranza e poi di nuovo dall’opposizione. Ma il sito è rimasto com’era. Anzi, è pure peggiorato.
Evidentemente, per fare un dispetto a Insogna. Altrimenti non si capisce come mai il comune investa in altri siti di promozione e non spenda un centesimo per quello ufficiale.
Tutta colpa di Insogna.
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