Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo- Riguardo alle dichiarazioni dell’assessora Bartolini di Canino in risposta al Bandini, senza entrare troppo nel merito, ci chiediamo se un atteggiamento di tale tracotanza sarebbe stato tenuto anche nei confronti di un cittadino o di una famiglia di immigrati.
Tutta questa solerzia nel far rispettare la legge, al di là di qualsivoglia volontà morale, non la riscontriamo ad esempio nel trattamento della gestione dei richiedenti asilo.
Di fatto in larga parte migranti economici di sesso maschile in età da lavoro, alla cui quasi totalità non verrà riconosciuto lo status di rifugiato.
Per quanto riguarda il signor Bandini, noi ci siamo già fatti avanti e saremmo disposti, qualora ce lo richiedesse, a prestare il nostro soccorso.
Riteniamo infatti assurdo che in un paese come Canino, dove vengono accolti clandestini nel centro di accoglienza, non si riesca a trovare una sistemazione per un cittadino italiano in difficoltà, il quale vede anche riceversi, in tutta risposta, solo arroganza e chiusura da parte di chi dovrebbe invece cercare di risolvergli il problema.
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