Canino – Riceviamo e pubblichiamo – Con grande rammarico e sorpresa apprendo quanto scritto dal mio concittadino Antonio Bandini, in merito alla vicenda che lo vede protagonista in quanto abitante abusivo delle case Enel.
In qualità di assessore alle politiche sociali mi sono più volte messa a disposizione, insieme al sindaco e all’amministrazione, per trovare una soluzione a questa situazione, nonostante non approvi le modalità con cui il Bandini si sia appropriato dell’abitazione.
L’amministrazione in realtà poco può fare, in quanto le case sono gestite dall’Enel, organo totalmente indipendente dalla nostra gestione.
Ho proposto al Bandini di fare domanda per ottenere un alloggio Ater in maniera legale e trasparente, ma vi sono delle graduatorie da rispettare e i tempi a volte non sono brevi.
Il signor Bandini ha omesso poi di dire che nei mesi scorsi ha potuto beneficiare di svariate proroghe, che gli consentissero di trovare una sistemazione adeguata. Naturalmente anche il funzionario Enel interpellato ha ribadito come le leggi vadano rispettate e siano superiori a qualsiasi volontà morale. Relazionandomi con l’ufficiale giudiziario e il responsabile Enel in questione, è emersa l’impossibilità di rimandare ancora l’esecuzione dello sfratto.
In realtà Bandini era occupante abusivo di ben due alloggi, qualche mese fa ha perso il possesso di uno dei due e ora lo sfratto diverrà esecutivo anche per il secondo alloggio. La polemica riguardante l’alloggio consegnato ad una famiglia romena è inconsistente, in considerazione del fatto, che la famiglia in questione, è di diritto entrata nella graduatoria ed avendo tre bambini piccoli, ha acquisito punteggio. Tutto ciò in base alle leggi nazionali e sovranazionali, che prevedono l’uguaglianza dei cittadini, senza distinzione di razza, religione, colore e sesso, alle quali io in quanto assessore e cittadina, devo e voglio attenermi.
Ho sempre nutrito grande rispetto per chi lavora e rispetta la legge, non credo di dover andare contro le leggi del mio Paese per aiutare chi abusivamente si è appropriato di ciò che non gli appartiene. Voglio ribadire e sottolineare ancora una volta, che anche volendo, non possiamo fare nulla di concreto a livello amministrativo, per far in modo che il Bandini resti ad occupare l’alloggio, per cui l’insano gesto da lui minacciato non porterebbe a nessuna conclusione concreta, lo esorto pertanto a comportarsi secondo legge e lasciare pacificamente l’alloggio.
Emanuela Bartolini
assessore alle politiche sociali e pari opportunità del comune di Canino
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