Viterbo – (g.f.) – Marco Volpi presidente della prima commissione.
La proposta arriva da Melissa Mongiardo, Pd anche lei, dimissionaria.
L’elezione arriva nella seduta di sabato mattina, convocata d’urgenza per discutere sull’ammissibilità del referendum sulla gestione pubblica dell’acqua.
Non cambia nulla nella commissione, resta presidente un consigliere della stessa area del precedente. Ma qualcosa si sta muovendo. In prima si sblocca una situazione, dopo che durante la crisi Mongiardo si era dimessa.
Successivamente, diverse convocazioni andate a vuoto, fino a quando anche il vice e dopo che anche Elpidio Micci aveva lasciato l’incarico.
Stamani a sorpresa, l’annuncio da parte di Chiara Frontini (Viterbo 2020):
“Parlo a nome di tutta l’opposizione – dice Frontini – abbiamo deciso di non accettare ruoli di vice presidenza in commissione”. Presidente e vice quindi tutti e due del centrosinistra. Micci lo sostituisce Paolo Simoni (Oltre le mura).
La scelta è ricaduta su di lui perché non c’erano altri consiglieri disponibili. Come precisato da Mario Quintarelli. Simoni ha accettato, tuttavia: “Nel momento in cui la minoranza dovesse ripensarci io sono disposto a dimettermi subito”.
Dal centrodestra, Vittorio Galati non capisce cosa sia accaduto. “Volpi fino a ieri – dice Galati – era tra quelli che volevano mandare a casa Michelini, oggi accetta un incarico da presidente di commissione”.
Per Volpi non cambia nulla. Le critiche all’amministrazione restano tutte.
Si parla del referendum sulla gestione dell’acqua, il clima s’accende subito. Servono i pareri sulle firme raccolte, ma in commissione il segretario generale e i dirigenti non ci sono. La loro presenza è essenziale.
Il segretario o un qualsiasi dirigente deve partecipare. Anche perché pure la pratica non c’è. E’ nell’ufficio del segretario generale. Chiuso a chiave. “Una situazione ridicola”. E’ la sintesi di Chiara Frontini (Viterbo 2020).
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