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Nepi - Per la Corte dei conti non sono stati loro a provocare il danno erariale tramite la gestione della farmacia comunale

Pharmanepi, assolto l’ex sindaco Vita e tutto il cda

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Franco Vita

Franco Vita 

Nepi – Pharmanepi Srl, tutti assolti.

L’ex sindaco Franco Vita e il consiglio di amministrazione della farmacia comunale escono puliti dal procedimento aperto dalla Corte dei conti. La procura regionale calcolava il danno erariale per la malagestione della farmacia in un milione e 200mila euro circa. 

La sentenza dei giudici contabili scagiona l’ex sindaco e il cda, ma spara su Luigi Servi, socio di minoranza al 49 per cento e amministratore delegato della farmacia fino al luglio 2012, definendolo “responsabile di tutta una serie di artifizi, raggiri e ammanchi che hanno arrecato un cospicuo danno erariale all’ente locale, socio maggioritario della Pharmanepi”. Servi, tuttavia, è stato escluso dal giudizio davanti alla Corte dei conti, perché non è la magistratura contabile l’organo deputato a giudicare una sua eventuale responsabilità.

La procura regionale presso la Corte dei conti, sostanzialmente, contestava ai sei imputati (l’ex sindaco Vita e tutto il cda) di aver “colpevolmente omesso di rilevare, in sede di esame del testo di bilancio, che il socio privato (Servi, ndr) aveva tenuto condotte dannose per la società”. La Corte ammette che “un tempestivo riscontro delle irregolarità avrebbe potuto evitare il danno”, ma “era il Servi, nella sua veste di amministratore delegato, a tenere una gestione irregolare e dannosa e a predisporre i progetti di bilancio e quindi molte delle condotte truffaldine – proprio perché tali – erano difficilmente riscontrabili” da parte di Vita & Co.. 

Su Servi sono in corso indagini della procura di Viterbo, coordinate dal pm Paola Conti.

Dieci anni di gestione della Pharmanepi – dal 2002 al 2012 – sono finite sotto la lente della guardia di finanza. La sentenza della Corte dei conti è arrivata mercoledì. “Viene finalmente ristabilita la verità e vengono meno tutte le infamanti e vergognose insinuazioni e accuse rivolte contro di me, da esponenti dell’attuale maggioranza consiliare”, dichiara Vita in una nota inviata ieri ai giornali. L’ex sindaco, in particolare, punta il dito contro l’attuale sindaco Pietro Soldatelli “per aver fatto proprie le accuse rivolte nei miei confronti dal Servi, quando avrebbero dovuto schierarsi dalla parte del comune e degli interessi dei nepesini”.

“A me – conclude Vita – preme innanzi tutto che i nepesini siano a conoscenza della mia correttezza e moralità politica: ogni atto da me compiuto come sindaco è stato sempre ed esclusivamente destinato alla difesa degli interessi dei cittadini di Nepi”. 


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7 febbraio, 2016

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