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Viterbo - Comune - Per gli affidamenti del servizio in assenza di gara d'appalto

Verde pubblico, esposto in Procura

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo - Piazza del comune

Viterbo – Piazza del comune 

Viterbo – Verde pubblico, c’è un esposto in Procura. Il servizio sarebbe stato affidato, in assenza di gara, con procedura negoziata, superando però il limite economico massimo consentito: 207mila euro.

Per la manutenzione delle zone verdi a Viterbo a gennaio 2015 (il 7 delibera di giunta il 9 determina dirigenziale) è stata avviata la procedura per la gara.

Nel frattempo, in attesa dell’espletamento, il servizio è stato affidato con procedura negoziata.

E’ passato un anno nel frattempo, ma il bando non è stato ancora espletato e l’esposto chiede di verificare se siano stati superati gli importi massimi consentiti, con tali assegnazioni, giustificate dall’assenza della procedura di gara, che andava espletata.

A gennaio 2015 si avviano le procedure per l’appalto triennale della manutenzione del verde, poi il 29 gennaio una determina dirigenziale, che segue l’indirizzo dato dalla giunta, approva un progetto per la manutenzione del verde affidata in economia, durata due mesi, più altri due se la gara non fosse stata ancora espletata.

Situazione che poi si verifica.

“Affidamento effettuato – si legge nelll’esposto– con determinazione del 25 giugno 2015”. Valore dell’appalto, 146mila 647 euro.

C’è però un’altra delibera: “La 246 del 13 luglio 2015, con cui la giunta comunale – si legge ancora nell’esposto – ha motivato l’ulteriore ricorso alla procedura di cottimo fiduciario con le stesse motivazioni (espletamento delle procedure di gara) già addotte nella delibera del 7 gennaio e successivi affidamenti del 29 gennaio e del 6 giugno 2015”.

Tre giorni dopo la delibera di giunta: “Con la successiva determina dirigenziale del 16 luglio 2015 – si precisa nell’atto d’esposto – si procede all’affidamento della manutenzione verde pubblico per tre mesi, su tre lotti.

Il valore dell’appalto è di 137.415 euro e con un’altra determina del 21 luglio si approva l’affidamento diretto a un’impresa, per non meglio specificati interventi di manutenzione del verde pubblico per un importo di 15mila euro”.

La cronistoria serve per arrivare a una conclusione: “La nuova procedura d’affidamento disposta con la delibera di giunta 246 del 13 luglio rappresenta un’ulteriore estensione dello stesso appalto di servizio già affidato e giunto a scadenza a luglio 2015.

Quindi la delibera 246 realizza di fatto un frazionamento artificioso dell’appalto, finalizzato al superamento della soglia economica per l’affidamento dei servizi tramite procedura negoziata”.

In altre parole, stando all’esposto, il tetto massimo sarebbe stato superato: “La somma tra gli affidamenti per 146.647 e 137.415 ammonta a 284mila euro.

Superiore alla soglia massima fissata in 207mila euro. Tale superamento diventerebbe ancora più sensibile, arrivando a 300mila euro, qualora i servizi della determinazione del 21 luglio 2015 consistessero di fatto, in interventi di manutenzione del verde del tutto analoghi q quelli oggetto d’appalto”.

Da qui la richiesta d’accertamenti alla procura. Sembrerebbe che siano già state acquisite documentazioni in merito.

Giuseppe Ferlicca


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9 febbraio, 2016

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