Viterbo – “Lavoratori in cassa integrazione, l’Inps non si assume le proprie responsabilità”.
Carlo Proietti contro l’Inps. Il segretario della Fillea Cgil attacca l’istituto di previdenza sociale dopo l’incontro di ieri mattina in prefettura. Al centro del dibattito i problemi di tanti lavoratori che da mesi sono senza reddito.
“Con l’entrata in vigore della riforma degli ammortizzatori sociali – spiega Proietti – non si sono più tenute le sedute delle commissioni della cassa integrazione guadagni ordinaria. Il decreto, infatti, prevede l’annullamento delle commissioni e il passaggio delle decisione sulle concessioni nelle mani dell’Inps. La norma, fortemente voluta dal governo Renzi, sta di fatto bloccando l’erogazione dei pagamenti”.
Per questo la Fillea Cgil ha chiesto al prefetto di Viterbo di farsi promotore di un incontro con le parti sociali, datoriali, l’Inps e i livelli istituzionali del territorio per trovare una soluzione. Ieri l’incontro in prefettura. E’ durato quarantacinque minuti. Al tavolo, però, c’erano solo Proietti e due funzionali dell’Inps.
“Dal 24 settembre, giorno dell’entrata in vigore della riforma, ad oggi – continua il segretario – sono mille e duecento i lavoratori che non percepiscono reddito, perché le domande di cassa integrazione sono ferme da sei mesi.
L’Inps, invece che assumersi le proprie responsabilità, ha scaricato la colpa sui consulenti del lavoro. I funzionari si sono giustificati sostenendo che il problema è nella loro incapacità. In realtà, non è così. E’ l’Inps, infatti, che non ha ancora dato retta alla direttiva che li invita a sbrigare la cassa integrazione come fatto fin ad ora. Insomma – conclude Proietti – è il solito scarica barile all’italiana”.
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