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Economia - Viterbo meta di gite - Affollati centro storico, musei e terme

Boom di turisti a Pasqua

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Viterbo - Boom di turisti a Pasqua

Viterbo – Boom di turisti a Pasqua

Viterbo - Boom di turisti a Pasqua

Viterbo – Boom di turisti a Pasqua

Viterbo - Boom di turisti a Pasqua

Viterbo – Boom di turisti a Pasqua

Viterbo - Boom di turisti a Pasqua

Viterbo – Boom di turisti a Pasqua

Viterbo - Boom di turisti a Pasqua

Viterbo – Boom di turisti a Pasqua

Viterbo - Boom di turisti a Pasqua

Viterbo – Boom di turisti a Pasqua

Viterbo - Boom di turisti a Pasqua

Viterbo – Boom di turisti a Pasqua

Viterbo - Piazza del Gesù

Viterbo – Boom di turisti a Pasqua

Viterbo – (r.s.) – Boom di turisti a Pasqua.

Viterbo meta di gite fuori porta per visitatori e famiglie in vacanza nel dì di festa (video – fotogalleryslide).

Ieri, complice una soleggiata giornata primaverile, tra le vie del centro storico c’era quasi tutta Italia. Torinesi, milanesi e napoletani. Romani, umbri e toscani.

Tanti connazionali, ma anche molti stranieri, giravano per la città armati di macchinette fotografiche e cartine turistiche. Chiedevano informazioni in tutte le lingue: dall’inglese al tedesco, passando per il francese.

Obiettivi puntati, flash azionati e scatti a portoni e profferli, torri e monumenti. I turisti scoprono scorci e decorazioni a cui i viterbesi non fanno più caso.

Gruppi di amici e parenti si lasciano immortalare davanti alle tipiche fontane medievali: le più gettonate sono quella di piazza delle Erbe, per la sua storia, e quella di valle Faul, per la sua modernità.

Ma a lasciare tutti a bocca aperta sono la zona di san Pellegrino e di palazzo dei Papi. “Qui c’è un quartiere medievale meraviglioso – racconta un visitatore al telefono -, è ancora intatto”.

Tanti i bar e i ristoranti aperti. Tra questi c’è Schenardi, presentato da una guida turistica come il “caffè più antico della città”.

Poi storie, racconti, miti e leggende: dal significato dell’acronimo Faul, che “racchiude le iniziale delle quattro cittadine su cui si fonda Viterbo”, alla descrizione del trasporto della macchina di santa Rosa.

Persone in fila già dalla mattina in piazza san Lorenzo, pronte a entrare al museo Colle del Duomo per poter ammirare i luoghi e le sale del conclave più lungo della storia. Affollati anche i percorsi di Viterbo sotterranea.

Flotte di turisti entravano e uscivano anche dal cortile di palazzo dei Priori, rimanendo estasiati davanti all’imponenza di piazza del Comune. Biglietti staccati al museo etrusco della Rocca Albornoz e cancelli aperti a villa Lante a Bagnaia.

Decine di camper hanno invece popolato il nuovo parcheggio di valle Faul. Così come il Bulicame che, insieme alle terme, ha attirato centinaia di persone. Tutte conquistate dall’acqua calda, dal sole e dall’immancabile barbecue pasquale. E dopo carne e verdure grigliate, il tanto desiderato relax.

Insomma tra enogastronomia, meraviglie storiche e naturali c’era solo l’imbarazzo della scelta e tutti i palati sono stati soddisfatti… o quasi. “Viterbo è un gioiellino – dice un gruppo di turisti napoletani -, anche se sul cibo… sa siamo tradizionalisti, ci manca la pastiera”.


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28 marzo, 2016

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